Trompe-l’oeil. L’inganno dell’occhio

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Dennis Møgelgaard, COCCODE’, Olio su tavola – 52 x 58 cm, 2013

A Perugia, alla Gallerie dei Gerosolimitani, dal 25 maggio al 15 settembre 2013,  25 artisti europei interpretano un tema classico in pittura: quello del trompe l’oeil, ovvero dell’inganno dell’occhio.

Gli artisti – noti pittori e scultori contemporanei italiani e stranieri – in mostra: Philip Akkerman, Arnout van Albada, Agostino Arrivabene, Maurizio Bottoni, Mario ter Braak, Karel Buskes, Tullio Cattaneo, Marco Cornini, Erkin, Henk Helmantel, Lars Lehmann, Mark Lijftogt, Claudia Marchetti, Dennis Møgelgaard, Neil Moore, Pieter Pander, Alessandro Papetti, Jaap Roose, Livio Scarpella, Piet Sebens, Dino Valls, Gerrit Wijngaarden, Kik Zeiler.

Trompe-l’oeil”, cioè una rappresentazione pittorica che ha come fine l’inganno visivo di chi osserva, vuole fare apparire vero ciò che vero non è, che si prende gioco dello spettatore, creando un’opera che aspira ad annullarsi come pittura per presentarsi come frammento della realtà, grazie ad accorgimenti cromatici e prospettici. Artisti di tutti i tempi si sono cimentati in questo genere di pittura, apprezzato soprattutto dal collezionismo francese, olandese e italiano dal XVII al XIX secolo, ma che affonda le sue origini nell’antichità classica, da quando, cioè, nella sfida perenne fra vero e mimesi del vero, soprattutto i pittori tentarono di andare oltre la verosimiglianza, ingannando l’osservatore mediante una contraffazione della realtà.

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