Foresta Rossa. 416 città fantasma nel Mondo

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Velasco Vitali all'Isola Madre: Foresta Rossa, 2011-2012. Copyright Carlo Borlenghi

La Triennale di Milano ospita la mostra “Foresta Rossa. 416 città fantasma nel Mondo“, ricerca visionaria che Velasco Vitali sta svolgendo da diversi anni sul tema delle città abbandonate.

L’esposizione, aperta al pubblico dal 17 luglio al primo settembre 2013,  è curata da Luca Molinari e Francesco Clerici.

Dopo 10 anni dedicati alla sperimentazione di nuove tecniche e materiali tra scultura e installazione, l’artista ha avvertito la necessità di tornare alla pittura, realizzando tele di grandi dimensioni (180 x 230 cm circa) con tecniche miste (olio, acrilico, collage, smalto, catrame), insieme a un centinaio tra schizzi e disegni. Una fascinazione che nasce dall’indagine su quelle città fagocitate dalla modernità, rimaste disabitate e inattive, sospese in un limbo di urbanistiche casuali e architetture al limite del fantastico.
Le 416 città registrate finora hanno fornito un materiale fortemente evocativo, fatto di immagini che sono diventate le suggestioni alla base di queste tele, in cui ritroviamo la cruda e vibrante pittura di Velasco arricchita da nuove visioni di paesaggi tra onirico e reale. L’invenzione di una figuratività nuova e contemporanea che racconta una realtà al limite dell’immaginario e del fantastico.

Il titolo della mostra deriva dal colore che assunsero le foreste intorno a Cernobyl poco prima di morire a causa della fuga radioattiva del 1986. Quelle pinete scomparvero, ma alla lunga l’allontanamento coatto dell’uomo ha restituito alla natura anche gli spazi delle città e degli impianti che l’avevano condannata a morire.

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