George Orwell – Letteratura palestra di libertà

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George Orwell - Letteratura palestra di libertàChe cosa spinge gli uomini a scrivere? Leggere è davvero un hobby costoso, destinato alle élite e non alle masse? E ancora: qual è il legame tra linguaggio e azione politica, quale il confine tra arte e propaganda? Letteratura palestra di libertà raccoglie numerosi scritti degli anni Trenta e Quaranta – alcuni tradotti per la prima volta in italiano – nei quali Orwell affronta, da un originalissimo punto di vista, il senso della letteratura e del rapporto con i libri: dalla propria “vocazione” per la scrittura ai ricordi di un’esperienza di lavoro in libreria, all’analisi dell’opera di grandi scrittori quali Dickens, Kipling, Eliot, Greene.
In queste pagine Orwell unisce l’esegesi dei testi alla rievocazione di episodi personali, a riflessioni più generali sulla propria opera e quella di altri artisti, regalandoci tra l’altro un non convenzionale ritratto di sé e dei propri gusti. Con uno stile, tra il saggio e il giornalismo, che sa essere insieme limpido e brillante, mostra al lettore l’inestricabile connessione che lega la letteratura alla vita e alla libertà dell’individuo.

George Orwell, nato in India da una famiglia d’origine scozzese, nel 1921 si arruolò presso l’Indian Imperial Police in Birmania. Tornò in Europa nel 1928 e nel 1936 prese parte alla Guerra civile spagnola. In seguito a questa esperienza pubblicò Omaggio alla Catalogna (1938). Durante il secondo conflitto mondiale si dedicò al giornalismo e fu corrispondente di guerra. Raggiunta la fama nel 1945 con La fattoria degli animali, pubblicò nel 1949 il suo capolavoro, l’avveniristico 1984 ispirato al Mondo nuovo di Huxley.

Scheda libro

Autore: George Orwell
Titolo: Letteratura palestra di libertà
Editore: Mondadori
Collana: Scrittori moderni
Prezzo: € 11,00
Pagine: 280
Anno: 2013

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