Genova | Gianni Berengo Gardin. Storie di un fotografo

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G.Berengo Gardin, Lavoratori al porto di Genova, 1988, © 2014 Gianni Berengo Gardin/Contrasto

G.Berengo Gardin, Lavoratori al porto di Genova, 1988, © 2014 Gianni Berengo Gardin/Contrasto

A Palazzo Ducale di Genova  è aperta al pubblico fino all’ 8 giugno 2014 la mostra mostra “Gianni Berengo Gardin. Storie di un fotografo”, a cura di Denis Curti.In esposizione circa 200 fotografie che ripercorrono la carriera del grande maestro italiano dagli anni cinquanta a oggi.
Le fotografie, appositamente selezionate e in buona parte completamente inedite, coprono un ampio periodo che va dal 1969 al  2002.

Quello di Berengo è un vero e proprio omaggio alla città. Un racconto affettuoso, forse nostalgico, ma comunque senza retorica. Il porto, spesso fotografato su invito di Renzo Piano, diventa un crocevia di storie parallele: i lavoratori, le vedute, le navi e l’idea di un paesaggio che si trasforma in sentimento e consapevolezza nei confronti del cambiamento. Poi le strade, le architetture, le case si sovrappongono alla visione, i mestieri che ormai sono scomparsi. Le botteghe di un tempo.
Nella Genova di Berengo Gardin c’è una città che assomiglia alle sue idee, ai suoi ricordi. In quel bianco e nero, così come in tutte le sue storie c’è una quantità umana che corrisponde al suo amore per la vita.

Conosciuto in Italia e all’estero come il poeta della fotografia, Gianni Berengo Gardin ha saputo restituire e rinnovare il linguaggio visivo del nostro paese: Venezia, Milano, i manicomi e la legge Basaglia, la Liguria, l’entusiasmante esperienza con Renzo Piano, il grande reportage “dentro le case”, la Biennale d’arte di Venezia, ma anche New York, Vienna, la Gran Bretagna e la straordinaria esperienza con il Touring Club, fino alle fotografie finora rimaste inedite e qui presentate per la prima volta.

La mostra, accompagnata da un catalogo pubblicato da Marsilio editori, è promossa da Genova Palazzo Ducale Fondazione.
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