Venezia | Dora Maar. Nonostante Picasso

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Dora Maar. Nonostante PicassoA Palazzo Fortuny di Venezia dall’8 marzo al 14 luglio 2014 resterà aperta al pubblico la mostra “Dora Maar. Nonostante Picasso“, a cura di Victoria Combalia.

Nasce a Parigi nel l907, si iscrive all’Accademia di André Lhote di Parigi, dove incontra e stringe amicizia con Henri Cartier-Bresson. Studia presso l’École de Photographie de la Ville de Paris, ma è soprattutto Emmanuel Sougez, fotografo, che la forma negli aspetti tecnici del mestiere.
Dora Maar alterna la fotografia sperimentale a quella commerciale. Esegue ritratti, foto di nudi, pubblicità, fotomontaggi e molte fotografiedi strada”. In particolare queste ultime, forse meno note, sono di grande interesse per almeno tre costanti che le caratterizzano: l’attenzione alle frange marginali della società (scene di miseria e vagabondi, ciechi e storpi), quella per il mondo dell’infanzia e per la vita quotidiana che si svolge nelle strade, nella quale prevalgono il popolare (mercatini, fiere) e l’eccentrico (il negozio di tatuaggi, la vetrina del mago, il canguro di paglia…).
Entra a far parte del gruppo surrealista e stringe amicizia con Paul Eluard e André Breton. Di questo periodo sono le opere 29, rue d’Astorg e Le Simulateur.
Sperimenta inoltre il fotomontaggio, il collage, la sovrastampa ed espone le sue foto nel 1935 alla “Mostra Surrealista” di Tenerife e, nel 1936, a “Fantastic Art, Dada e Surrealismo” di New York, alla mostra “Objets Surréalistes” alla Galleria Charles Ratton e alla “Mostra Internazionale del Surrealismo” di Londra. Nello stesso anno, al caffè Les Deux Magots di Parigi, incontra Picasso.
Il rapporto tra il pittore, già famosissimo, e la fotografa è burrascoso sin dagli inizi. Quando nel 1943 Picasso la abbandona, Dora Maar sprofonda in una crisi che supererà solo grazie allo psicoanalista Jacques Lacan e al ritorno alla religione.
Dora Maar muore a Parigi nel 1997 .

Accompagna la mostra in catalogo edito da Skira.

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