A Siena una mostra antologica dedicata a Sergio Staino

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Sergio StainoLe sale del complesso museale Santa Maria della Scala in Siena ospitano dal 6 aprile al 3 novembre 2014 la prima rassegna “antologica” di Sergio Staino. La mostra, che ha per titolo “Satira e Sogni”, presenta gli acquarelli e le più recenti opere digitali che hanno reso Sergio Staino uno tra i maggiori protagonisti della satira in Italia.
In esposizione oltre trecento opere, dalle prime strisce di Bobo per Linus, che risalgono ai primi anni Settanta, fino alle più recenti creazioni in digitale.

«Sembra quasi un destino, e se lo è, è un bel destino, che uno nato in provincia di Siena e per la precisione a Piancastagnaio sull’Amiata, arrivi in età avanzata a vedersi consacrato in una bella mostra nel proprio capoluogo – afferma Sergio Staino -. Già questo mi rende particolarmente felice ed emozionato, spingendomi nella ricerca di un percorso e di un senso a questa mostra, che vada al di là di una normale rassegna antologica e retrospettiva. La realtà è che vorrei tanto che l’aspetto più importante di questa esposizione non fosse il retrospettivo ma alcuni piccoli germi di futuro, germi di futuro messi a disposizione dalle attuali tecnologie”.

L’artista, che intorno all’anno 2000 ha dovuto abbandonare per motivi di eccessivo degrado della vista il disegno tradizionale fatto a punta di matita o di penna a china, si è, infatti, spostato sul digitale. “Mi sembrava un ripiego e in questo senso anche un passaggio triste – commenta oggi Sergio Staino -. In realtà ho scoperto una parte di mondo meravigliosa: le mille occasioni di raccordo, di confronto e di cambiamento che il touch screen mi offriva».
La parte più ampia della mostra è quindi dedicata a questo territorio ancora così largamente inesplorato.

Il percorso espositivo è così articolato: dai primi disegni nati su Linus nel ’79 agli appassionati interventi su l’Unità, e poi il cinema e quello che ha significato nell’evoluzione del suo disegno, fino alle ultime opere disegnate a mano e acquerellate in grigio prima dell’addio definitivo e il passaggio al digitale.

L’esposizione è accompagnata da un catalogo, edito da Effegi,  che racchiude, oltre alla riproduzione di gran parte delle opere esposte, anche scritti di Maurizio Boldrini, Tomaso Montanari e Sabrina Benenati.
Curata da Maurizio Boldrini e Claudio Caprara, la mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Siena e organizzata da Opera Civita Group.

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