Non sposate le mie figlie!

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Non sposate le mie figlie, un'immagine del film
La pellicola di Philippe de Chauveron – che in patria ha incassato una barca di denari – descrive una Francia che, ahimé, non esiste: la Francia come certezza rassicurante, Eden senza contraddizioni, il Paese del sogno dell’inclusione del diverso e della pacifica convivenza, dove i conflitti etnici e i pregiudizi culturali, razziali, religiosi possono sempre essere risolti con un sorriso di amichevole intesa e una pacca sulla spalla, nel trionfo dei buoni sentimenti.
Non è così, naturalmente, e i recenti tragici fatti di cronaca sono proprio lì a rammentarcelo.
Non è questo tuttavia il problema principale della pellicola. Anche Il favoloso mondo di Amélie metteva in campo una Parigi immaginaria, lontana mille miglia da quella reale. Ma nel film di Jean-Pierre Jeunet la favola bella dell’isola felice si faceva racconto avvincente, di corposo spessore. Qui la pochezza degli intenti e della realizzazione appare all’evidenza: un canovaccio furbetto ma esile esile, imbastito su quattro stereotipi inoffensivi, da barzelletta scema (del genere: ci sono un Francese, un Arabo e un Ebreo), stereotipi che neppure il finale accomodante e assolutorio si preoccupa di mettere in discussione; un tessuto dialogico senza sussulti (peccato mortale per un film che intende essere comico); una regia che rasenta il vuoto, beatamente ignara com’è del senso del ritmo e della costruzione del racconto.
All’attivo della pellicola la verve di un caratterista di razza come Christian Clavier, che richiama alla memoria la mimica di Louis de Funès. Troppo poco.

Nicola Rossello

Scheda film

Titolo: Non sposate le mie figlie!
Regia: Philippe de Chauveron
Cast: Christian Clavier, Chantal Lauby, Ary Abittan, Medi Sadoun, Frédéric Chau, Noom Diawara, Frédérique Bel, Julia Piaton, Emilie Caen, Elodie Fontan, Pascal N’zonzi
Durata: 97 minuti
Genere: Commedia
Distribuzione: 01 Distribution
Uscita: 5 febbraio 2015

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