Da Boldini a Segantini. Riflessi dell’impressionismo in Italia

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Giovanni Segantini, Alpe di maggio, olio su tela, 54 x 86 cm

Giovanni Segantini, Alpe di maggio, olio su tela, 54 x 86 cm

La GAM Manzoni di Milano ospita dal 27 marzo al 28 giugno 2015 la mostra “Da Boldini a Segantini. Riflessi dell’impressionismo in Italia“.
In esposizione 35 opere di alcuni fra i più grandi protagonisti dell’arte italiana dell’Ottocento, provenienti da collezioni private.

Una grande occasione per il pubblico di ammirare dipinti di Giovanni Segantini, Giovanni Fattori, Angelo Morbelli, Gerolamo e Domenico Induno, Mosé Bianchi, Giacomo Favretto, Guglielmo Ciardi, Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Telemaco Signorini, Federico Zandomeneghi, Antonio Fontanesi, Antonio Mancini.
In particolare, il percorso espositivo presenta capolavori come La lettera di Federico Zandomeneghi, appartenuta alla celebre raccolta di Giacomo Jucker, e Dall’alto di Filippo Carcano, non più esposto in Italia da circa un secolo e di proprietà di un’importante raccolta statunitense.
Tra i Macchiaioli spiccano Via di Ravenna di Telemaco Signorini, anch’esso mai visto a Milano, proveniente da una nobile famiglia fiorentina, pendant dell’altrettanto celebre dipinto di analogo soggetto custodito alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, ed Esercizi di cavalleria di Giovanni Fattori, che dopo diversi decenni esce dalla collezione che lo ospita.
Si segnalano, inoltre, Scavi di Pompei di Filippo Palizzi, dalla Quadreria Edison di Milano, L’uscita dal Duomo di Mosé Bianchi, rimasta in Francia per quasi un secolo e riportata in patria da Enrico Piceni che ne curò l’acquisto da parte di uno dei più celebri collezionisti del dopoguerra, e la seconda versione del Ritratto dell’attrice Emma Ivon di Tranquillo Cremona del Museo Malinverni.
Chiude idealmente la mostra la straordinaria Alpe di maggio di Giovanni Segantini.

L’esposizione, accompagnata da un catalogo edito da GAM Manzoni, è a cura di Enzo Savoia e Francesco Luigi Maspes.

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