Alla Sapienza due biblioteche aperte anche di notte

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Università La Sapienza di Roma - Foto di Diego Pirozzolo

La Sapienza Università di Roma – Foto di Diego Pirozzolo

Chi ha studiato alla Sapienza di Roma conosce bene la suggestione che offre l’Ateneo al calar del sole, quando l’ombra della Minerva si riflette sul Rettorato e l’Università inizia pian piano a svuotarsi. Per molti studenti è l’ora di rincasare, di rimettere i libri nello zaino e terminare una lunga giornata di studio. Ma per molti altri la sera è anche l’occasione migliore per studiare: poco rumore, il cervello rilassato, modiche chiamate al cellulare. Quando poi si avvicina la data dell’esame e ci si rende conto di essere un po’ indietro col programma, allora la notte ha i diamanti in bocca, per cui macchina del caffè carica, un barattolo di nutella per i momenti di pausa e via a studiare fino all’alba.
Inoltre, esiste una vera e propria categoria di studenti “vamp” che dorme la mattina, fa colazione all’ora di pranzo, segue i corsi al pomeriggio e studia di notte. C’è, addirittura, chi sostiene che Keynes sia più simpatico durante le ore notturne e che le sue curve vadano a posto con pochi tratti di penna sul quaderno, o che Omero dal Limbo dantesco invii la sua Diva ad “illuminare” gli studenti sulle gesta del Pelide Achille.

A partire da aprile 2015, l’Università aperta di notte non sarà più nei sogni di tanti studenti, ma un fatto concreto. Infatti, gli iscritti alla Sapienza potranno contare sull’apertura delle biblioteche per 24 ore di seguito. Un’iniziativa interessante che contribuisce ad avvicinare l’Ateneo romano alle diverse esigenze dei discenti. Le biblioteche di Scienza della terra e di Scienze giuridiche saranno dotate di una sala di lettura frequentabile dalle ore 19.30 alle 8.00, dove sarà possibile accedere attraverso una tessera speciale che apre i varchi di accesso alla Città Universitaria.

L’iniziativa, tra le prime promosse dal neoeletto Magnifico Rettore Eugenio Gaudio, è un progetto  pilota che, se darà risultati positivi, porterà all’apertura di nuovi spazi lettura: «Manteniamo un impegno preciso con gli studenti e con la comunità accademica nei tempi previsti» ha affermato in merito il Rettore.
Luca Lucchetti, membro del CDA Sapienza per la componente studentesca, ha dichiarato che «l’apertura delle biblioteche costituisce un miglioramento dei servizi offerti dall’Università ed, in particolare, una misura orientata a potenziare il diritto allo studio». Per Federica Di Pietro, studentessa appartenente al CDA «l’iniziativa favorirà la comunità della Sapienza che potrà così usufruire di spazi studio e lettura anche in orari diversi rispetto ai tradizionali orari di apertura».

Diego Pirozzolo

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