Raffaello, la Madonna del Divino Amore in mostra alla Pinacoteca Agnelli

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Raffaello Sanzio, Madonna del Divino Amore, Napoli, Museo di Capodimonte, Collezione Farnese , Olio su tavola - cm. 140 x 109

Raffaello Sanzio, Madonna del Divino Amore, Napoli, Museo di Capodimonte, Collezione Farnese , Olio su tavola – cm. 140 x 109

Per la prima volta a Torino presso la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli viene esposto, dal 17 marzo al 28 giugno 2015, il capolavoro di Raffaello la Madonna del Divino Amore attualmente custodito nel Museo di Capodimonte di Napoli presso i cui laboratori è stato curato l’intervento di restauro.

La Madonna del Divino Amore era ricordata da Giorgio Vasari nella Vita di Raffaello (1550) fra le più belle opere del periodo romano del maestro, eseguita per Leonello Pio da Carpi signore di Meldola.
La tavola proviene dalla collezione Farnese, e rappresenta quindi anche un’occasione di approfondimento delle vicende di questa importante collezione.

Negli ultimi anni sono state realizzate importanti mostre dedicate a Raffaello, che hanno messo a fuoco i diversi momenti del percorso artistico del pittore.
Il Museo di Capodimonte ha partecipato con i suoi dipinti a queste iniziative, realizzando importanti interventi di restauro e campagne di indagini che hanno contribuito significativamente alla comprensione del complesso iter creativo di Raffaello ed in particolare della celeberrima Madonna del Divino Amore.
Si è venuto così a costituire un patrimonio di conoscenze sui processi di ideazione e sulla tecnica esecutiva del pittore.
La mostra alla Pinacoteca Agnelli diventa l’occasione per presentare in maniera esauriente e significativa i risultati di questi studi e attraverso l’utilizzo di supporti digitali, che rendano fruibili le indagini riflettografiche e consentano di leggere la struttura interna del dipinto e le numerose varianti e pentimenti dell’artista durante la stesura dell’opera, in serrato dialogo con i disegni e gli schizzi preparatori del maestro urbinate conservati nelle più prestigiose collezioni grafiche europee, due provenienti dall’Albertina di Vienna e uno dal museo delle Belle Arti di Lille.

Il progetto di allestimento è stato curato da Marco Palmieri.

In occasione della mostra, il Dipartimento Educazione ha ideato una serie di attività e workshop per bambini e adulti e scuole di ogni ordine e grado.

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