MIA Fair | A Milano la fiera della fotografia

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Francesco Jodice, Capri #10, 2013, stampa c-print su carta Hahnemühle, on Alu-Dibond, 100x200 cm, ed. 18 + 1 AP, courtesy Podbielski Contemporary

Francesco Jodice, Capri #10, 2013, stampa c-print su carta Hahnemühle, on Alu-Dibond, 100×200 cm, ed. 18 + 1 AP, courtesy Podbielski Contemporary

Torna a Milano, dall’11 al 13 aprile 2015, la quinta edizione di MIA – Milan Image Art Fair, la fiera della fotografia d’arte ideata e diretta da Fabio Castelli.

145 stand, due premi acquisto, un programma culturale che spazia dal confronto con i grandi festival europei di fotografia ai talk ispirati dal centenario della nascita di Roland Barthes; una mostra dedicata al prezioso archivio fotografico di Giuseppe Pellizza da Volpedo ed un’altra rivolta al libro d’artista.

La fiera si svolge nel rinnovato quartiere di Porta Nuova Varesine, simbolo della Milano che guarda al futuro. Alla consueta formula che vede ogni galleria esibire la monografica di un suo artista, si accompagna la sezione dedicata al tema di EXPO 2015, con più fotografi per ogni stand, accomunati da un percorso dallo spiccato gusto curatoriale.

Il programma culturale di MIA Fair vive, anche, del dialogo con le più interessanti realtà estere dedicate alla fotografia. Portano il proprio contributo di idee, esperienze e visioni sul futuro gli ideatori di alcuni tra i festival più importanti d’Europa.

Due gli approfondimenti proposti da MIA Fair con mostre ad hoc. Una offre un’indagine su uno tra gli artisti dell’Ottocento italiano che più di ogni altro ha riconosciuto e fatto proprie le potenzialità della nascente arte della fotografia come strumento per arricchire la sua pittura: Giuseppe Pellizza da Volpedo.  Ad essere esposto è un ricco nucleo di stampe fotografiche originali oggi  conservato nell’archivio dell’artista, tesoro recentemente oggetto di un’azione di restauro e valorizzazione.
L’altra mostra presentata da MIA Fair tratta Uno sguardo lento – Il fotolibro d’artista in Italia, grazie alla riflessione operata dai curatori Roberto Maggiori e Danilo Montanari. Un censimento a tutto tondo, il loro, che punta a restituire un panorama quanto mai ricco e articolato, che spazia dai progetti di grandi editori specializzati per arrivare al fenomeno del dummy e del self-publishing, con il fotografo ad essere protagonista di un processo creativo che lo coinvolge in modo totale. I libri selezionati comprendono un arco temporale che va dagli anni Settanta ad oggi, con autori come Olivo Barbieri, Giuseppe Chiari, Mario Cresci, Luigi Ghirri, Guido Guidi, Francesco Jodice, Nino Migliori, Maurizio Nannucci, Roberto Salbitani, George Tatge, Franco Vaccari, Paolo Ventura, Cucchi White, Italo Zannier e Paolo Gioli, protagonista del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2015. Insieme a loro anche autori più giovani come Jacopo Benassi, Blister Zine, Michele Buda, Giuseppe De Mattia, Alessandra Dragoni, Marcello Galvani, Giulia Marchi, Allegra Martin, Luca Massaro, Armando Perna, Mustafa Sabbagh.

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