Roma | Steve McCurry. Oltre lo sguardo

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©Steve McCurry, Materiale di scena. Cinecittà, Roma, Italia. 2011, Prop from a movie studio. Cinecittà, Rome, Italy. 2011

©Steve McCurry, Materiale di scena. Cinecittà, Roma, Italia. 2011, Prop from a movie studio. Cinecittà, Rome, Italy. 2011

Con una mostra dedicata al fotografo Steve McCurry apre a Roma un nuovo spazio espositivo: il Teatro1 di Cinecittà. Lo storico edificio è inserito nel contesto di Cinecittà si Mostra.

L’esposizione del grande fotografo statunitense, aperta al pubblico dal 18 aprile al 20 settembre 2015, presenta oltre 150 immagini di grande formato, un’audioguida a disposizione di tutti i visitatori nella quale l’artista racconta in prima persona le sue foto e una serie di 6 video dedicati ai suoi viaggi e al suo modo di concepire la fotografia.

Il primo incontro tra Steve McCurry e Cinecittà è avvenuto pochi anni fa: tra i set e i magazzini della città del cinema l’obiettivo di McCurry ha colto nuove suggestioni arricchendo la sua ricerca di un sapore surreale. Conosciuto in tutto il mondo per i suoi strepitosi ritratti e i reportage che ha realizzato in alcuni dei Paesi più difficili del pianeta, McCurry aveva infatti orientato la sua sensibilità anche in altre prospettive, allargando l’orizzonte della sua ricerca verso una dimensione quasi metafisica dello spazio e dell’umanità che lo attraversa o lo sospende con la sua assenza.
Proprio a partire dalle foto scattate a Cinecittà, la nuova mostra di Steve McCurry, presenta al pubblico i suoi lavori più recenti e una serie di scatti che sono legati a questa sorprendente ricerca, che si spinge oltre lo sguardo, che attraversa porte e finestre per raccontare lo spazio e la luce, per vincere il dolore e la paura.

Oltre a presentare una originale selezione della produzione fotografica di Steve McCurry, la rassegna, curata da Biba Giacchetti e Peter Bottazzi, intende raccontare l’avventura della sua vita e della sua professione, anche grazie ad una serie di video costruiti intorno alle “massime” in cui ha condensato la sua straordinaria esperienza e la sua concezione della fotografia.

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