Nasce a Gualtieri la Fondazione Museo Antonio Ligabue

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Antonio Ligabue, Tigre reale, china e pastelli a cera su carta intestata dell’Ospedale Psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia, 1941, 36x50 cm

Antonio Ligabue, Tigre reale, china e pastelli a cera su carta intestata dell’Ospedale Psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia, 1941, 36×50 cm

A cinquant’anni dalla scomparsa di Antonio Ligabue, nasce a Gualtieri, paese in provincia di Reggio Emilia dove l’artista ha soggiornato per molti anni, una fondazione dedicata all’artista che ha la finalità di istituire, gestire e promuovere il Museo Antonio Ligabue.

La Fondazione, presieduta da Livia Bianchi e diretta da Sandro Parmiggiani, ha sede in Palazzo Bentivoglio, edificio cinquecentesco progettato dall’ingegnere ferrarese Giovan Battista Aleotti e recentemente ristrutturato. Il Salone dei Fasti, detto dei Giganti, ospiterà la collezione permanente e tutte le iniziative espositive temporanee di cui il Museo si farà promotore.

La prima mostra in programma è un’antologica di Antonio Ligabue, curata da Sandro Parmiggiani e Sergio Negri, che rimarrà aperta dal 31 maggio all’8 novembre 2015. La rassegna proporrà oltre 100 opere, tra cui 80 dipinti, 15 disegni, 10 incisioni e altrettante sculture in bronzo e terracotta.
I dipinti, esposti secondo i tre periodi in cui si è soliti ripartire l’opera di Ligabue (1928-1939; 1939-1952; 1952-1962), copriranno tutti i motivi della sua pittura: animali domestici e feroci, paesaggi svizzeri e padani, interni, ritratti, autoritratti.

La Fondazione Museo Antonio Ligabue è nata per volere del Comune di Gualtieri, del Banco Emiliano e di Girefin SpA.

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