Per un ritratto di Pietro Ingrao. Acrilici, olii, disegni di Alberto Olivetti

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2015, Ritratto Pietro Ingrao

Nell’ambito delle celebrazioni dei cento anni di Pietro Ingrao, dal 19 aprile al 10 maggio 2015, a Roma presso il Casino dei Principi di Villa Torlonia, resterà aperta al pubblico la mostra “Per un ritratto di Pietro Ingrao. Acrilici, olii, disegni di Alberto Olivetti“, a cura di Silvia Litardi.

L’esposizione intende rendere omaggio alla vita e all’opera di Ingrao, mostrando un ampio corpus di opere pittoriche e disegni realizzati da Alberto Olivetti. Sarà presentata, inoltre, un’inedita documentazione (fotografie della sua casa natale e dei luoghi d’infanzia, corrispondenze, appunti e scritti), messa a disposizione dalla famiglia e dall’Archivio Pietro Ingrao e relativa al suo mondo privato e familiare – evocato da Ingrao nel volume autobiografico Volevo la luna (Einaudi, 2006).

La mostra si compone di oltre quaranta dipinti – suddivisi nei due cicli pittorici del 1984 e del 1994 – e  disegni. Inoltre una serie di nove ritratti di Pietro Ingrao di grandi dimensioni acrilico su carta riportata su tela, eseguiti tra giugno e ottobre del 1984 a Lenola; diciotto studi preparatori e quattro ritratti acrilico su carta di minor dimensione, studi legati alla realizzazione dei ritratti maggiori; una serie di nove olii su tavola relativi a nove componimenti poetici raccolti in Pietro Ingrao. Presentati, anche, quattro ritratti: i primi due (matita su carta e olio su tavola), eseguiti nel 1984, raffigurano Civita Colantone, tata di Pietro Ingrao, alla quale è dedicata una delle nove poesie citate. Un terzo ritratto (olio su tavola), realizzato a Ginostra nel 1981, rappresenta Rossana Rossanda, interlocutrice assidua di Ingrao e coautrice del volume Appuntamenti di fine secolo (Manifestolibri, 1995). Il quarto ritratto raffigura Franco Fortini, autore con Alberto Olivetti e Gianni Scalia del volume Conversazione su Il dubbio dei vincitori (Cadmo, 2002).

Le opere sono accompagnate da una serie di fotografie inedite eseguite da Sergio Castellano, che ritraggono Olivetti e Ingrao nel corso delle sedute di posa nello studio allestito a Lenola nel 1984, restituendo gli ambienti e le luci della casa natale. Infine, fogli di corrispondenza, appunti e manoscritti costituiscono materiale di approfondimento per acquisire una coscienza intima e diretta dell’uomo, mentre pubblicazioni rilevanti evidenziano l’opera dell’intellettuale e del politico.

La mostra si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, con il patrocinio della Presidenza del Senato della Repubblica, della Presidenza della Camera dei Deputati, della Regione Lazio ed è promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, dalla Fondazione Centro Studi e iniziative per la Riforma dello Stato e dall’Archivio Pietro Ingrao.

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