Incontro con Paolo Galluzzi al MAO di Torino

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A Palazzo Madama – Camera delle Guardie di Torino, in occasione della mostra Leonardo da Vinci. Il volto, martedì 26 maggio 2015 alle ore 18.00, il professor Paolo Galluzzi, storico della scienza e direttore del Museo Galileo di Firenze, affronta il tema del cambiamento epocale portato da Leonardo da Vinci nel campo della scienza e della tecnologia, e della straordinaria complessità dei suoi disegni tecnici.

L’immagine più diffusa del Rinascimento è quella di un’epoca fertile e creativa soprattutto nell’ambito delle produzioni artistiche, architettoniche e letterarie. Ma ci fu al tempo stesso uno straordinario perfezionamento delle tecniche e un grande progresso delle conoscenze scientifiche. Leonardo fu non solo grandissimo artista, ma anche un vero protagonista nel processo di fondazione scientifica delle applicazioni tecniche, e per primo si sforzò di trasformare la tecnica in tecnologia.

Arte, scienza e tecnica sono per Leonardo un tutt’uno: nella sua mente il passaggio da una realizzazione artistica a un progetto di natura tecnica avviene senza soluzione di continuità. Le macchine di Leonardo che più hanno impressionato l’uomo moderno sono quasi sempre “macchine impossibili”: funzionano cioè solo teoricamente, come la macchina volante, perfetta sul piano dell’analisi della trasmissione del movimento e tuttavia incapace di sollevarsi da terra a causa del suo peso eccessivo. Sono testimonianza eloquente i suoi disegni di dispositivi meccanici, che sono veri e propri capolavori artistici, “ritratti di macchine”, che ne illustrano perfettamente finalità e funzionalità, esattamente come i suoi ritratti in pittura esprimono magistralmente gli stati d’animo dei personaggi raffigurati.

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