Ceramica | Premio Faenza, in mostra le opere selezionate

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Lees Nicholas, Four Leaning Vessels

Lees Nicholas, Four Leaning Vessels

Saranno esposte a Faenza, al Museo Internazionale delle Ceramiche, dal 27 giugno 2015 a 24 gennaio 2016, le 130 opere in ceramica selezionate alla 59^ edizione del Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte Contemporanea.
Il Premio Faenza, istituito nel 1938, è da allora sismografo delle declinazioni contemporanee della scultura ceramica, ma anche del design. Negli anni ha visto la partecipazione di artisti che hanno fatto non solo la storia della ceramica del XX secolo ma anche quella della scultura e della pittura del Novecento.
«Constato con piacere e devo dire con orgoglio che la partecipazione a questa edizione del Premio
Faenza è stata elevatissima, oltre 1300 opere – afferma il Presidente del MIC, Pier Antonio Rivola –  una grande dimostrazione di fiducia verso il concorso d’arte ceramica più longevo in ambito internazionale».

L’innovazione, la commistione dei materiali, l’attenzione ai temi, alle estetiche e ai temi contemporanei sono stati i criteri che hanno guidato la giuria prima alla selezione dei partecipanti alla mostra, poi alla assegnazione dei premi.
«Le opere selezionate stanno a dimostrare una varia complessa realtà, frutto di ricerche, formazioni e percorsi diversi, tutti, nel loro personalissimo equilibrio, di altissimo livello – commenta Claudia Casali, Direttrice del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza -.  Come ho più volte sottolineato la ceramica oggi sta vivendo, almeno in Italia, un momento favorevole di attenzione critica e di grande innovazione, grazie all’apporto di nuove energie e di nuove possibilità espositive legate anche al complesso sistema dell’arte contemporanea».
Così Silvia Celeste Calcagno, vincitrice del 59° Premio per la sezione over 40  – offerto dalla Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza -, ha scelto di utilizzare l’argilla, un materiale appartenente alla tradizione, per realizzare le sue installazioni che invece  appartengono prettamente ad un linguaggio contemporaneo. L’opera vincitrice Interno 8 – La fleur coupè unisce ceramica, fotografia e sonoro secondo una poetica che l’artista porta avanti da alcuni anni.

Il premio under 40 – sempre offerto dalla Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza – è diviso ex aequo tra l’austriaca Helene Kirchmair e lo statunitense Thomas Stollar.
Con Bobbles la Kirchmair riproduce, attraverso una tecnica innovativa di ingobbio, forme che a prima vista sembrano comunissime come vasi e ciotole, che in secondo momento rivelano la propria appartenenza al mondo microrganico delle muffe e batteri.
Thomas Stollar, con il suo 1900 steps#2, traduce in ceramica un percorso fisico che è anche un percorso introspettivo. Un’opera plastico performativa che è un chiaro debito all’Arte Povera italiana.

Infine il terzo  premio, quello Cersaie, riservato a ricerche più legate al design, va all’inglese Nicholas Lees con Four Leaning Vessels. Quattro vasi che, con una perizia tecnica stupefacente, vengono trasformati quasi in opere di optical art ingannando la percezione fino a simularne un movimento.

Gli artisti premiati saranno ospiti di Officine Saffi, Milano, per una residenza d’artista a cui seguirà una mostra personale.

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