Vivian Maier. Una fotografa ritrovata

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Vivian Maier, Florida, 7 aprile 1960Presso Forma Meravigli di Milano dal 19 novembre 2015 al 31 gennaio 2016 è aperta al pubblico la mostra  Vivian Maier. Una fotografa ritrovata, a  cura  di  Anne  Morin  e  Alessandra  Mauro.

In esposizione 120 fotografie in bianco e nero realizzate tra gli anni Cinquanta e Sessanta insieme a una selezione di immagini a colori scattate negli anni Settanta, oltre ad alcuni filmati in super 8 che mostrano come Vivian Maier si avvicinava ai suoi soggetti.

Figura  imponente  ma  discreta,  decisa  e  intransigente  nei  modi,  Vivian  Maier  ritraeva  le  città  dove aveva  vissuto  –  New  York Chicago  –  con  uno  sguardo  curioso,  attratto  da  piccoli  dettagli,  dai particolari, dalle imperfezioni ma anche dai bambini, dagli anziani, dalla vita che le scorreva davanti agli  occhi  per  strada, dalla  città  e  i  suoi  abitanti  in  un  momento  di  fervido  cambiamento  sociale  e culturale. Immagini potenti, di una folgorante bellezza che rivelano una grande fotografa.

Le sue fotografie non sono mai state esposte né pubblicate mentre lei era in vita, la maggior parte dei suoi rullini non sono stati sviluppati, Vivian Maier sembrava fotografare per se stessa.
Osservando  il  suo  corpus  fotografico  spicca  la presenza  di  numerosi autoritratti,  quasi  un  possibile lascito  nei  confronti  di  un  pubblico  con  cui  non  ha  mai  voluto  o  potuto  avere  a  che  fare.  Il  suo sguardo  austero,  riflesso  nelle  vetrine,  nelle  pozzanghere,  la  sua  lunga  ombra  che  incombe  sul soggetto della fotografia diventano un tramite per avvicinarsi a questa misteriosa fotografa.

La mostra è realizzata  in  collaborazione  con  diChroma Photography e promossa da  Forma Meravigli, un’iniziativa di  Fondazione Forma per  la Fotografia in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e Contrasto.

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