Mimmo Paladino, mostra negli spazi della Galleria Stein

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Mimmo Paladino, Senza titolo, 2006 22 elementi fusione in alluminio patinato Galleria Christian Stein

Mimmo Paladino, Senza titolo, 2006 22 elementi fusione in alluminio patinato Galleria Christian Stein

La Galleria Stein, nei suoi due spazi di Milano (corso Monforte) e Pero – MI – (via V. Monti) ospita, dal 12 maggio all’ 8 ottobre 2016, un’ampia retrospettiva di Mimmo Paladino, curata da Eduardo Cicelyn.
L’esposizione, in un unico evento, racconta, attraverso più di venti dipinti e sculture insieme ad alcune celebri installazioni, la genesi e i passaggi artistici più significativi di uno tra i più importanti artisti italiani contemporanei.

Il percorso espositivo, ordinato in sette sezioni tematiche, prende avvio da Milano, dove sono raccolti i primi lavori di un giovane Paladino che negli anni Settanta si rivolge alla pittura per definire la propria identità.
Quindi a Pero, nella più grande delle sei sale, viene ricostruita la grande installazione presentata alla Biennale di Venezia del 1988. È l’opera che diventa il fulcro attorno al quale ruota l’avventura di un artista ormai maturo e consapevole di sé.

La rassegna ripercorre alcune delle tematiche tipiche della cifra espressiva dell’artista campano, dalle geometrie che analizzano lo spazio e lo ridisegnano, alla scultura che è riflessione sugli elementi archetipici di forma e volume, fino alla sala dei grandi quadri dai colori primari, gialli, rossi, bianchi e neri.
La sala dell’oro, uno degli elementi fondanti del linguaggio di Paladino, tra la luce gialla e i timbri del nero e del bianco che ne punteggiano la superficie, fa da controcanto luminoso alla grande opera dei legni bruciati tra arti spezzati e figure nere consumate dal fuoco.

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