Land of Mine, un film di Martin Zandvielt – Recensione

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Land of Mine - Una immagine del filmL’intento del film Land of Mine è lodevole: denunciare un episodio esecrabile di storia patria (i prigionieri tedeschi che, al termine del secondo conflitto mondiale, in spregio alle convenzioni di Ginevra, furono costretti a effettuare lo sminamento delle coste occidentali danesi: compito ad altissimo rischio, che costò la vita a una buona metà degli uomini che vi furono impiegati) e, nel contempo, condurre uno sguardo nuovo sulle atrocità del dopoguerra, che consentisse infine allo spettatore di scoprire nell’odiato nemico un essere umano (ovviamente i militari tedeschi che la pellicola ci presenta non sono più le bestie sanguinarie e feroci – stereotipo obbligato a cui decenni di cinema bellico hanno abituato lo spettatore –, ma reclute giovanissime, adolescenti imberbi, spauriti, affamati, incapaci di capire il perché di tanto odio nei loro confronti).

L’intento è lodevole, ancorché imbolsito da certo pacifismo un po’ equivoco, ma il lavoro di sceneggiatura e di messa in scena di Martin Zandvliet, dettato da un didascalismo pedante, appare fiacco, compassato, privo di energia e di densità drammaturgica. La figura centrale del racconto, il sergente Rasmussen, è una figura schematica, priva di approfondimento psicologico. Personaggio dinamico, con un proprio percorso morale, egli si fa a tutta prima portatore di una forsennata sete di vendetta verso l’invasore, per poi far riemergere un’umanità dolente e rendersi infine capace di comprensione e compassione verso quei poveri ragazzi mandati al macello. Le scene in cui si confronta con il proprio diretto superiore, il tenente Ebbe (all’attore che lo interpreta occorrerebbe suggerire un corso di recitazione per principianti), hanno qualcosa di involontariamente grottesco.

Da apprezzare, per contro, l’impaginazione fotografica del film, giocata sugli elementi di contrasto e di opposizione drammatica, dove la quieta, lunare bellezza del paesaggio marino mira a far emergere l’indicibile orrore delle situazioni descritte.

Nicola Rossello

Scheda film
Titolo: Land of Mine
Regia: Martin Zandvielt
Cast: Roland Møller, Mikkel Boe Følsgaard, Louis Hofmann, Joel Basman, Emil & Oskar Belton, Laura Bro, Oskar Bökelmann, Emil Belton, Oskar Belton, Leon Seidel, Karl Alexander Seidel, Maximilian Beck
Genere: Guerra
Durata:  101 minuti
Distribuzione: Notorious Pictures
Uscita: 24 marzo 2016

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