Sebastiana Papa e le comunità monastiche femminili

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Sebastiana PapaDi vari credi. Il mondo monastico femminile nelle fotografie di Sebastiana Papa ” è il titolo della mostra che dal 29 giugno al 4 settembre 2016 è aperta al pubblico a Roma, al Museo di Roma in Trastevere.
Le immagini proposte sono frutto della ricerca ultradecennale intrapresa da Sebastiana Papa su diverse realtà di comunità monastiche femminili di vari credi e Paesi nei suoi tanti viaggi in giro per il mondo.

Le fotografie esposte sono tratte, per la quasi totalità, dal volume Le Repubbliche delle Donne. Monachesimo femminile nel mondo, 1967-1999, lavoro ancora inedito al momento della scomparsa della Papa nel 2002 e pubblicato dall’ICCD nel 2013 a seguito della donazione ricevuta dagli eredi dell’intero suo archivio fotografico nel 2006.
Dalle indicazioni lasciate dall’autrice è nato un volume di circa 350 immagini che narra, attraverso le fotografie ma anche attraverso citazioni e testi, i periodi di permanenza trascorsi da Sebastiana Papa in diversi monasteri femminili.
L’indagine della fotografa sulle comunità femminili esprime il suo interesse per l’universo delle donne nella sua interezza, già manifestato nel volume Il Femminile di Dio. Riflessioni fotografiche sulla donna, 1964-1995, senza pregiudizi di tipo ideologico, quale che sia l’opzione di vita – laica o religiosa – di ciascuna. Da questo interesse tutto intero scaturisce e prende corpo la materia e la sostanza di questa mostra.

La grande ricerca sul mondo monastico femminile, raccontata con le sue due macchine Leica, la porta ad essere testimone diretta di molte delle esperienze di vita di diverse comunità religiose: dalle monache cattoliche in Italia (clarisse e benedettine in Toscana, cistercensi e carmelitane nel Lazio, agostiniane in Umbria) ai monasteri ortodossi (in Etiopia, di rito greco a Creta, di rito copto in Egitto, di rito russo in Estonia) fino alle monache tibetane in India, a quelle buddiste in Birmania, alle taoiste in Cina.
Le immagini in mostra, ristampate in carta baritata ai sali d’argento nel 2016, restituiscono in misura fedele il suo lavoro.

La mostra, ideata, prodotta e curata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, è promossa da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è tra le iniziative realizzate in occasione del Giubileo straordinario 2016.

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