Bruno Rovesti, pittore contadino – Mostra a Gualtieri

0
 Bruno Rovesti, Venezia, 1959, olio su faesite, cm 59 x 64,5 Bruno Rovesti, Venezia, 1959, olio su faesite, cm 59 x 64,5

Bruno Rovesti, Venezia, 1959, olio su faesite, cm 59 x 64,5

La Sala dei Giganti di Palazzo Bentivoglio, a Gualtieri (RE), ospita, dal 3 settembre al 13 novembre 2016, una mostra antologica dedicata a Bruno Rovesti (1907-1987), uno degli esponenti della pittura naïf italiana.
L’esposizione presenta 60 dipinti in grado di ripercorrere l’intero iter creativo dell’artista.

La vicenda umana e artistica di Bruno Rovesti si lega a doppio filo sia con Gualtieri, paese dov’è nato e vissuto, sia con quella di Ligabue, che conobbe e frequentò.
La mostra analizza l’aspetto più autentico dell’arte naïf di Rovesti. Davanti ai suoi dipinti si respira la sincerità di un uomo che cerca di raccontare e comprendere quello che se ne sta intorno a lui, o che vede in qualche parte del mondo, dove si è recato o che ha visitato nell’immaginario, per conquistarsi una propria identità e una propria visione dell’umana esistenza.
Sulle sue tele scorrono persone, intente alle più varie occupazioni di lavoro o di svago, animali domestici, pesci, uccelli che volano nel cielo, case ed edifici, strade, ponti e piazze, alberi spogli che esibiscono le loro radici fuori dalla terra e tronchi tagliati come se fossero arti umani, ma anche, in tanti dipinti, una vegetazione lussureggiante che tutto assedia e che ovunque cresce, con gli stessi alberi che assumono le sembianze di fiori dai colori vivacissimi.

La mostra, accompagnata da un catalogo edito da Skira, è curata da Sandro Parmiggiani ed è organizzata dal Comune di Gualtieri e dalla Fondazione Museo Antonio Ligabue.

Comments are closed.