Le borgate di Roma nelle immagini di Pas Liguori

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Pas Liguori, Tor Marancia

Pas Liguori, Tor Marancia

Borgate – Uscita nella calma insolita di periferia” è la prima mostra fotografica personale di Pas Liguori, napoletano di nascita ma romano d’adozione. Ad ospitare l’esposizione, dal 17 al 25 settembre 2016, sono le sale del quattrocentesco Palazzo Velli Expo, storica dimora situata nel Rione Trastevere di Roma.
Sessanta le fotografie esposte su due livelli per un viaggio nell’attualità della periferia di Roma.
Le immagini, relative a un’indagine condotta in 12 borgate storiche (Acilia, Gordiani, Pietralata, Primavalle, Prenestino, Quarticciolo, San Basilio, Tiburtino III, Tor Marancia, Trullo, Tufello, Val Melaina), sono accompagnate dalla proiezione di ulteriori documenti e materiali di approfondimento.

L’autore, stimolato dall’esigenza di contatto diretto con i luoghi delle realtà periferiche cittadine, ha condotto “uscite” fotografiche sistematiche in condizioni temporali e ambientali omogenee: alle prime luci di ogni domenica mattina. Con la particolarità di edifici al massimo del loro contenuto possibile di vite presenti e piazze, strade praticamente deserte. Una scelta che vede condensati gli elementi utili alle finalità di progetto. Da un lato, l’esplorazione di volumi, spazi e strutture con fattori confondenti ridotti; dall’altro, la registrazione simultanea dell’umanità non visibile in apparenza, ma lì presente e protagonista dei luoghi.

Pasquale Pas Liguori vive nella Capitale da più di 15 anni. Ricercatore e farmacista, si è avvicinato alla fotografia sin da piccolo grazie alla passione del padre. Il suo contatto con il mondo della fotografia si è compiuto prevalentemente tra rullini, diapositive e sviluppi in camera oscura. Autodidatta, ha iniziato con lo studio per proseguire con percorsi sperimentali. Attratto dalle possibilità della street photography e dalle attività umane singole e collettive, il suo lavoro recente si è focalizzato sullo studio dei luoghi e degli assetti territoriali, dove la presenza umana viene raccontata attraverso le sue tracce eloquenti, in un approccio originale a metà tra reportage e ricerca sullo spazio urbano.

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