Guttuso in mostra alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia

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Renato Guttuso, Barattoli e tubetti di colore, 1986 Olio su tela, cm 60x80 Roma, Archivi Guttuso © Renato Guttuso by SIAE 2016

Renato Guttuso, Barattoli e tubetti di colore, 1986 Olio su tela, cm 60×80 Roma, Archivi Guttuso © Renato Guttuso by SIAE 2016

È dedicata a Renato Guttuso la mostra che fino al 18 dicembre 2016 resterà aperta al pubblico alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia.
L’esposizione, dal titolo “Guttuso. La forza delle cose”, presenta cinquanta opere provenienti da prestigiose sedi espositive tra le quali il MART Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, la Fondazione Magnani Rocca, i Civici Musei di Udine, il Museo Guttuso, la Fondazione Pellin e alcune importanti collezioni private.

La mostra presenta una serie di capolavori che documentano, negli anni Quaranta, con Natura con drappo rosso (1942), l’impegno dell’artista a testimoniare la drammatica condizione esistenziale, imposta dalla dittatura e dalla tragedia della guerra, cui si contrappone, come una bandiera, il grande panno rosso; nel dopoguerra, con Finestra (1947) o Bottiglia e barattolo (1948), il crescente interesse verso la sintesi postcubista picassiana, che rivela il profondo impegno dell’artista nel recupero della cultura artistica europea; per arrivare, negli anni Sessanta, a una nuova fase della pittura guttusiana, che rivela una dimensione più meditativa, derivante anche dalla elaborazione, nei suoi scritti, dei temi del realismo e dell’informale, visibile ne Il Cestello (1959), La Ciotola (1960) e Natura morta con fornello elettrico (1961).
L’esposizione si conclude con una selezione di dipinti della fine degli anni Settanta inizio anni Ottanta, periodo in cui la continua ricerca del reale di Guttuso si accentua per dare vita a celebri dipinti come Cimitero di macchine (1978), Teschio e cravatte, Bucranio, mandibola e pescecane (1984), che diventano metafore e allegorie del reale.

Il percorso della mostra è arricchito da una serie di fotografie – in parte inedite – che permettono di approfondire la vita dell’artista, raccontandone abitudini, amicizie e curiosità.
Approfondimenti video, messi a disposizione da Rai Teche, consentono ai visitatori di avvicinarsi ulteriormente all’artista e alla sua opera, ascoltando la sua voce, vedendolo dipingere.

L’esposizione, accompagnata da un catalogo edito da Skira, è patrocinata dal MiBACT – Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, è prodotta e organizzata da ViDi in collaborazione con il Comune di Pavia, l’Associazione Pavia Città Internazionale dei Saperi, gli Archivi Guttuso ed è curata da Fabio Carapezza Guttuso e Susanna Zatti.

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