Homo sapiens. Le nuove storie dell’evoluzione umana

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Uomo di Neandertal, Modello di Lorenzo Possenti © Photo Alberto Novelli. Mostra Homo sapiens

Uomo di Neandertal, Modello di Lorenzo Possenti © Photo Alberto Novelli. Mostra Homo sapiens

Racconta la storia dell’umanità attraverso un grande affresco multidisciplinare la mostra “Homo sapiens. Le   nuove storie dell’evoluzione umana“. L’esposizione, all’estita al MUDEC – Museo delle Culture di Milano, resterà aperta al pubblico dal 30 settembre 2016 al 20 febbraio 2017.

Le novità della mostra, organizzata in 5 sezioni tematiche e cronologiche, sono molte e alcune rappresentano  una prima volta per l’Italia: dall’Homo naledi  rinvenuto  in  modo  rocambolesco in una grotta sudafricana nel 2013, ai chopper israeliani, i primi strumenti litici ritrovati fuori dall’Africa datati 1.6 milioni di anni fa, dagli  straordinari reperti neanderthaliani rinvenuti nella grotta di Fumane alla ricostruzione dello scheletro di Lucy in posizione eretta, fino ad arrivare al fossile del cranio rinvenuto nella grotta di Qafzeh in Israele, all’uomo di Altamura, uomo di Neanderthal ritrovato in una grotta pugliese, e alle orme di Homo ergaster scoperte nel corso del mese di giugno 2016.

«Il Mudec, museo di tutte le culture del mondo, è la sede ideale per raccontare con un linguaggio fresco e innovativo le nuove storie dell’evoluzione umana, vista la sua vocazione interculturale e la sua natura di  centro  di ricerca storico-scientifica – dichiara  l’assessore  alla  Cultura di Milano Filippo  Del  Corno –.  Sarà straordinario scoprire come l’umanità che oggi conosciamo si sia formata attraverso continue migrazioni mantenendo la medesima identità biologica ma, al tempo stesso, creando quella straordinaria diversità culturale che costituisce una ricchezza preziosa per tutti noi».

L’evoluzione dell’uomo, i nostri cugini estinti, gli spostamenti della specie sapiens, gli adattamenti alla massima  varietà di ecosistemi, comparazioni genetiche e linguistiche, le razze  umane e il razzismo, le migrazioni  contemporanee, le ibridazioni culturali, l’attuale diversità biologica e culturale sono solo alcuni dei temi che la mostra porta all’attenzione del pubblico con un continuo parallelo tra storia del genere umano e contemporaneità.

Accanto  a  reperti  originali  provenienti  da  tutto  il  mondo,  il  visitatore  troverà modelli in scala reale, installazioni edutainment, passaggi immersivi tra suoni e colori che raccontano le grandi “prime volte” dell’umanità.

La mostra, curata  da  Telmo  Pievani  con  il coordinamento scientifico di Stefano Papi, è promossa da Comune di Milano – Cultura, MUDEC – Museo delle  Culture,  24  ORE  Cultura – Gruppo 24 Ore .

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