Giochi e giocattoli dal Rinascimento al Barocco in mostra ad Urbino

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Artigianato locale, Germania, Doppia borsa con tavoliere da gioco, II metà XVI secolo, Pelle, legno, pergamena, fili di seta, ferro, L (aperta) 58 cm, H 18,8 cm; Tavoliere: 19,3x 9cm, Vienna, Kunsthistorisches Museum, Kunstkammer - Mostra Giochi e giocattoli Ha per titolo “Giochiamo!” la mostra allestita ad Urbino nelle sale della Galleria Nazionale delle Marche – Palazzo Ducale – ed aperta al pubblico fino al 5 febbraio 2017.
In esposizione carte da gioco, scacchiere, libri, giocattoli, dipinti ed incisioni provenienti da prestigiose collezioni austriache, tedesche e italiane e risalenti ai periodi del Rinascimento e del Barocco.

La mostra ha preso spunto dal ritrovamento, durante i restauri effettuati  nel  sottotetto del Salone del trono a Palazzo Ducale, di una “pallina da gioco” d’inizio Seicento molto simile a quella che si vede nel Ritratto di Federico Ubaldo Della Rovere di Alessandro Vitali, che accoglie il visitatore all’inizio del percorso espositivo.

Il nucleo principale degli oggetti esposti, proveniente direttamente dallo Schloss Ambras di Innsbruck dove sono stati ospitati in una mostra gemella fino al 2 ottobre scorso, viene presentato con un allestimento che vede protagonisti giochi e passatempi praticati dal Quattrocento al Seicento e che racconta, attraverso quattro sezioni (Giochi in movimento, Giochi da tavola, Giochi d’azzardo e Giochi di bambini), come le attività ludiche non fossero affatto “un gioco da ragazzi” ma praticate da un pubblico adulto e appartenente a un ceto sociale elevato.

Insieme a rappresentazioni di scene di gioco come il quadro con la Partita a scacchi di Giulio Campi di Palazzo Madama a Torino, alcune opere molto rare trasportano il visitatore in un mondo “ludico” che fin dall’inizio sorprende per la sua preziosità. Sono per esempio di grande impatto la Scacchiera cinquecentesca con figure di scacchi tuffate nell’oro e nell’argento dello Schloss Ambras di Innsbruck oppure la scatolina intarsiata in avorio contenente giocattoli in miniatura conservata al Kunsthistorisches Museum di Vienna (Kunstkammer).

La mostra, organizzata dalla Galleria Nazionale di Urbino con la prestigiosa collaborazione del Kunsthistorisches Museum (Vienna), è curata da Valentina Catalucci ed è realizzata da Arthemisia Group.

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