La bohème di Puccini al San Carlo di Napoli, sul podio Valerio Galli

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La Bohème , foto di Luciano RomanoIl Teatro di San Carlo di Napoli da venerdì 16 a mercoledì 21 dicembre 2016 presenta La bohème di Giacomo Puccini.
L’opera, in quattro quadri su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica liberamente tratto dal romanzo Scènes de lavie de bohème (1851) di Henry Murger, torna, dunque, per 5 recite nel tempio della musica della città partenopea.
L’occasione è offerta dal 120° anniversario della prima rappresentazione assoluta che risale all’ 1 febbraio 1896 al Regio di Torino, con il giovane Arturo Toscanini sul podio. Al San Carlo di Napoli l’opera di Puccini viene rappresentata per la prima volta il 15 marzo 1896.
La bohème, con quasi 600 recite, è tra le opere più rappresentate al Massimo napoletano ed ha costituito il debutto sulle scene del San Carlo di Luciano Pavarotti il 23 febbraio 1964 e di Ruggero Raimondi (nel ruolo di Colline) il 18 marzo 1967.

Seconda opera in cartellone per la Stagione 2016/2017 del Lirico di Napoli, il capolavoro di Puccini viene ripresentata nella versione del regista Francesco Saponaro, con le scene e i costumi di Lino Fiorito e il disegno luci di Pasquale Mari.

«La bohème – afferma Francesco Saponaro – è una delle più note creazioni del teatro lirico di tutti i tempi, un capolavoro assoluto del melodramma. L’opera, tutta immersa nello scontro universale tra arte e vita, affronta un tema di profonda attualità: la tragedia della giovinezza che sfiorisce in un contesto sociale di indigenza e degrado […]. Con Lino Fiorito, che firma le scene e i costumi di questa Bohème, abbiamo deciso di ambientare l’opera a partire da una pedana dalla forte inclinazione che ricorda da una parte i tetti di Parigi e dall’altra i tetti di Napoli […]. Lo spazio scenico guarda in realtà ad una Parigi lontana, appena appena accennata dal tratto lieve di un fondale dipinto, con i toni sfumati del pastello, dove i protagonisti restano sospesi tra cielo e terra nella vertigine architettonica di un obliquo destino, così simile alle nostre vite».

Sul podio, a dirigere Orchestra, Coro e Coro di Voci Bianche del Massimo napoletano, il giovane direttore Valerio Galli, conterraneo di Puccini, al suo debutto al San Carlo.
In questa produzione, Mimì è il soprano Irina Lungu, che si alternerà con Olga Busuioc; il poeta Rodolfo avrà la voce di Francesco Demuro e Giordano Lucà; Musetta sarà interpretata da Ellie Dehn e Carmen Romeu; il ruolo di Marcello è affidato ad Alessandro Luongo e Bruno Taddia; Schaunard è Giulio Mastrototaro; il filosofo Colline è interpretato da Andrea Concetti e Alessandro Guerzoni; nel doppio ruolo di Benoît e Alcindoro sarà impegnato Matteo Ferrara.

Dopo la recita in programma venerdì 16 dicembre 2016 alle ore 20.00, La bohème verrà replicata sabato 17 dicembre alle ore 19.00, domenica 18 alle ore 17.00, martedì 20 alle ore 20.00 e mercoledì 21 alle ore 18.00.

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