Falstaff di Verdi alla Scala di Milano, dirige Zubin Mehta

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Ambrogio Maestri durante le prove di Falstaff al Teatro alla Scala di Milano

Ambrogio Maestri durante le prove di Falstaff al Teatro alla Scala di Milano

Il Teatro alla Scala di Milano presenta dal 2 al 21 febbraio 2017 Falstaff, commedia lirica in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Arrigo Boito.
Sul podio il Maestro Zubin Mehta, che festeggia i suoi 55 anni di collaborazione con il Teatro alla Scala, mentre la regia è di Damiano Michieletto.

Lo spettacolo, presentato al Festival di Salisburgo nel 2013, accosta le due ultime grandi opere di Verdi che mentre componeva Falstaff, presentato alla Scala nel 1893, concepiva insieme all’architetto Camillo Boito, fratello maggiore di Arrigo, la costruzione della Casa di riposo per musicisti che oggi porta il suo nome e dove sarebbe poi sorto il suo monumento funebre.

L’opera, apologo malinconico e disincantato sul trascorrere del tempo e il tramonto delle illusioni, è collocata da Michieletto nel salone principale di Casa Verdi, ricreato dallo scenografo Paolo Fantin, al tempo presente. «Il protagonista – spiega Michieletto – vive nella condizione della memoria, perché la sua realtà è quella della finitezza, dell’attesa della morte. E tutta la vicenda si svolge un po’ come un ricordo, un sogno, o uno scherzo: Falstaff in un attimo si vede passare davanti agli occhi tutta la vita.»

Il cast è guidato da Ambrogio Maestri, che dopo il debutto nel ruolo alla Scala nel 2001 con Riccardo Muti è stato Falstaff più di 250 volte in oltre 25 teatri, imponendosi come interprete di riferimento. Alice Ford è Carmen Giannattasio, già apprezzata alla Scala nella stessa parte con Daniel Harding e come Amelia in Simon Boccanegra con Myung-Whun Chung e che sta per tornare al Metropolitan come protagonista de La traviata. Ford è Massimo Cavalletti, baritono assai apprezzato dal pubblico della Scala dove ha già cantato tra l’altro in Falstaff con Daniel Harding e con Daniele Gatti, La bohème con Gustavo Dudamel, Simon Boccanegra con Daniel Barenboim e con Myung-Whun Chung e Don Carlo con Fabio Luisi, un’opera in cui tornerà in maggio a Firenze con Zubin Mehta. Quickly è Yvonne Naef, mezzosoprano apprezzato in un vasto repertorio che spazia da Verdi (è stata Quickly con Danele Gatti) a Wagner e Bizet. Nella parte di Fenton torna Francesco Demuro, già applaudito nelle scorse edizioni, che nelle prossime settimane sarà Edgardo alla Fenice e poi Nadir nei nuovi Pêcheurs de Perles a Berlino, mentre Meg è Annalisa Stroppa, reduce dal trionfo personale riscosso come Suzuki nella Madama Butterfly diretta da Riccardo Chailly, e Nannetta ha la voce di Giulia Semenzato, che alla Scala ha già cantato nel Lucio Silla di Mozart nel 2015 e tornerà come Zerlina nel Don Giovanni.
Il Coro e Orchestra sono del Teatro alla Scala, Maestro del Coro è Bruno Casoni.

Dopo la prima rappresentazione in programma giovedì 2 febbraio 2017 ore 20, Falstaff andrà in scena
– domenica 5 febbraio 2017 ore 20 – turno M;
– martedì 7 febbraio 2017 ore 20 – turno A;
– venerdì 10 febbraio 2017 ore 20 – turno O;
– mercoledì 15 febbraio 2017 ore 20 – turno D;
– venerdì 17 febbraio 2017 ore 20 – turno E;
– domenica 19 febbraio 2017 ore 15 – ScalAperta;
– martedì 21 febbraio 2017 ore 20 – turno B.

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