Cesare Leonardi: Strutture – Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce di Genova

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Cesare Leonardi P14, serie Solidi, 1998–1999. Pannello di abete a tre strati È dedicata al lavoro di Cesare Leonardi (Modena, 1935) la mostra che fino al 17 aprile 2017 è aperta al pubblico al Museo d’Arte ContemporaneaVilla Croce – di Genova.

Architetto e fotografo, nel corso di una carriera professionale durata più di quarant’anni, Leonardi ha continuamente messo in discussione il confine tra progettazione e pratica artistica. Nonostante il successo dei primi oggetti di design (come la poltrona Dondolo disegnata con Franca Stagi nel 1967, selezionata per la celebre esposizione Italy: The New Domestic Landscape al MoMA) la maggior parte dell’opera di Leonardi è ancora poco conosciuta.

La mostra, a cura di Joseph Grima e Andrea Bagnato e organizzata con l’Archivio Leonardi, mette in luce la dimensione personale e allo stesso tempo poliedrica della sua produzione.

Il percorso espositivo mette a fuoco tre macro campi d’indagine – sedie, ombre, alberi – che Cesare Leonardi ha affrontato in scale molto diverse a distanza di anni.

In parallelo ai noti lavori di design in vetroresina, negli anni Sessanta Leonardi e Stagi iniziano un progetto ventennale dedicato al disegno degli alberi, pubblicato nel volume L’Architettura degli Alberi (1982).
Il risultato, poetico e ossessivo, comprende oltre 360 tavole a china e va molto oltre l’intenzione iniziale. Punto focale della mostra è una serie di oltre cinquanta di questi disegni originali.
Lo studio sistematico degli alberi, attraverso una vastissima indagine fotografica che Cesare Leonardi ha condotto viaggiando in tutto il mondo, è propedeutico ad una serie di progetti per il paesaggio basati sull’idea di una struttura non gerarchica (e potenzialmente infinita) che regola la posizione di ogni elemento nello spazio.

A partire dagli anni Ottanta, in risposta alla crisi petrolifera che rende insostenibile la produzione in vetroresina, Cesare Leonardi inizia a lavorare con il legno usando semplici tavole gialle da cantiere.
Decontestualizzati e scomposti secondo schemi sempre più complessi, questi pannelli danno origine ai pezzi di arredamento della serie Solidi, vere e proprie sculture in cui Leonardi manifesta il tema dell’infinita variazione delle parti.
Similmente, la fotografia informa e accompagna l’intera carriera di Leonardi, riflettendo sia il suo interesse per la forma astratta che il modo di lavorare analogico, basato sull’iterazione e sulla sequenza.

Cesare Leonardi è nato a Modena nel 1935. Dopo la laurea in architettura a Firenze nel 1970, apre a Modena uno studio di progettazione insieme a Franca Stagi. Lo studio realizza diversi progetti di interni, architettonici, e paesaggistici, ad esempio il Centro Nuoto di Vignola (1975) e la Città degli Alberi di Bosco Albergati (1998). In parallelo Leonardi continua a sperimentare con la fotografia e la stampa in camera oscura. Tra i suoi libri ricordiamo L’Architettura degli Alberi (Mazzotta, Milano 1982), Il Duomo di Modena. Atlante fotografico (Panini, Modena 1985) e Solidi/Solids (Logos, Modena 1995).
Le opere di Leonardi sono nella collezione permanente di diverse istituzioni internazionali tra cui il Museum of Modern Art di New York e il Victoria and Albert Museum di Londra.

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