Le scarpe di Manolo Blahnik a Palazzo Morando di Milano

0

Manolo Blahnik ©, Arlety, primavera / estate 2013, Décolleté di camoscio bicolore con punta increspataLe sale museali di Palazzo Morando – Costume Moda Immagine di Milano ospitano, fino al 9 aprile 2017, la mostra “ Manolo Blahnik. The Art of Shoes ”, a cura di Cristina Carrillo de Albornoz.

L’esposizione permette di ammirare la migliore produzione dello stilista spagnolo, vere e proprie opere d’arte che proprio in Italia, nell’hinterland milanese, prendono tuttora forma grazie ad imprese che ancora sentono fortemente la propria vocazione artigianale.
In mostra 212 scarpe e 80 disegni selezionati dalla curatrice nell’archivio personale dello stilista, che conta oltre 30.000 modelli.

L’esposizione intende, inoltre, raccontare la profonda influenza che l’arte e la cultura italiana hanno avuto e hanno ancora oggi sullo stile di Manolo: dalla scultura greco-romana al Barocco, dal capolavoro di Luchino Visconti – Il Gattopardo – ai coralli di Sicilia.

Oltre alle calzature di Manolo Blahnik, è esposto un nucleo di scarpe provenienti dalla collezione delle Civiche Raccolte Storiche e selezionato da Chiara Buss. Non tanto un confronto, quanto una sorta di controcanto dove i modelli antichi convivono con le creazioni di Manolo, impreziosendosi a vicenda e, al contempo, rendendo chiaro il percorso creativo che ha caratterizzato l’evoluzione della calzatura nel corso di cinque secoli, dal Cinquecento sino ai primi anni del Novecento.

La mostra è divisa in sei sezioni, che esaminano i temi costanti e ricorrenti della carriera di Manolo Blahnik.
La prima sezione (Core) mette in mostra le calzature dedicate a personaggi storici e contemporanei che hanno ispirato o avuto un ruolo importante nella vita di Blahnik: da Alessandro Magno a Brigitte Bardot, sino ad Anna Piaggi, direttrice di Vogue Italia.

La seconda (Materiali) comprende una selezione di scarpe che illustra l’attenzione per il dettaglio elaborato e la ricchezza di materiali e colori usati con maestria squisita.

La terza sezione esamina la sua passione per l’arte e l’architettura e il modo in cui queste ispirano le sue realizzazioni.

La quarta sezione (Gala) espone una selezione delle scarpe più fantasiose dello stilista, mettendo in evidenza la sua ironia e creatività: in questa sezione sono presenti le scarpe ‘Marie Antoinette’.

La quinta sezione è dedicata alla natura, al profondo amore per il mondo botanico, evidente fin dalla prima collezione.

Nell’ultima sezione sono esaminate le varie influenze geografiche e ambientali: qui sono i modelli ispirati a Spagna, Italia, Africa, Russia, Inghilterra e Giappone.

L’esposizione, accompagnata da un catalogo (edizione italiana Skira ed edizione inglese Rizzoli), è promossa dal Comune di Milano – Cultura, Direzione Musei Storici ed è prodotta e organizzata da Arthemisia Group in collaborazione con Manolo Blahnik.

Comments are closed.