Kandinskij in mostra al Mudec di Milano

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Vasilij Kandinskij, Destino (Cupole), 1909 Olio su tela, cm 83 x 116 © Astrakhan State Picture Gallery after P. M. Dogadin, Astrakhan, Russia

Vasilij Kandinskij, Destino (Cupole), 1909 Olio su tela, cm 83 x 116 © Astrakhan State Picture Gallery after P. M. Dogadin, Astrakhan, Russia

È dedicata a Vasilij Kandinskij la mostra allestita nelle sale al primo piano del MUDEC di Milano. L’esposizione, che ha per titolo ” Kandinskij il cavaliere errante. In viaggio verso l’astrazione”,  è aperta al pubblico dal 15 marzo al 9 luglio 2017, e presenta 49 opere dell’artista russo, che raccontano il periodo che porta alla svolta completa verso l’astrazione, e 85 tra icone, stampe popolari ed esempi di arte decorativa che ne hanno profondamente influenzato il linguaggio.

Le opere provengono dai più importanti musei russi, come l’Ermitage di San Pietroburgo, la Galleria Tret’jakov, il Museo di Belle Arti A.S. Puškin e il Museo Panrusso delle Arti Decorative, delle Arti Applicate e dell’Arte Popolare di Mosca.

Dipinti, acquerelli, disegni e incisioni di Kandinskij, antiche icone, stampe, tessuti e oggetti di arte applicata consentiranno allo spettatore – che avrà a disposizione, lungo il percorso, anche installazioni multimediali integrate, ideate e curate da Giuseppe Barbieri, docente di Storia dell’arte moderna all’Università Ca’ Foscari Venezia – di comprendere l’origine e lo sviluppo del codice simbolico dell’artista, in un viaggio “immersivo” tra le sue fonti visive.

«Il linguaggio artistico di Kandinskij si forma nella tradizione culturale russa, come questa mostra mette in luce con grande profondità nelle suggestioni, nei modelli, nell’uso dei colori che l’artista apprende ed elabora – ha affermato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno -. La nuova concezione della rappresentazione del reale così formata nella poetica di Kandinskij ne condiziona fortemente tutti gli sviluppi artistici successivi, segnando un autentico punto di non ritorno.»

L’esposizione, che cade nell’anno del centenario della Rivoluzione russa e a ridosso delle celebrazioni del centocinquantesimo anniversario della nascita dell’artista, è promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, che ne è anche il produttore, ed è curata da Silvia Burini e Ada Masoero.

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