Al Museo Correr di Venezia capolavori del disegno francese dalla Collezione Prat

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Anne-Louis Girodet de Roussy-Trioson, Arabo visto di spalle, rivolto a sinistra, mentre alza la sua lancia e il suo scudo, 31 x 41 cm, Parigi, collezione Prat, Diritti riservati

Anne-Louis Girodet de Roussy-Trioson, Arabo visto di spalle, rivolto a sinistra, mentre alza la sua lancia e il suo scudo, 31 x 41 cm, Parigi, collezione Prat, Diritti riservati

Al Museo Correr di Venezia fino al 4 giugno 2017 sono esposte un nucleo di 110 disegni provenienti da una della più importanti raccolte private francesi, la collezione di Louis-Antoine e Véronique Prat, che riunisce tutti i grandi maestri dal XVII al XIX secolo, da Poussin e Callot a Seurat e Cézanne.

Iniziata oltre quarant’anni fa, la collezione Prat è una delle  raccolte private europee di disegni antichi.
È fiorita con lo scopo di illustrare l’evoluzione della grafica francese in un arco cronologico che abbraccia oltre tre secoli, da Poussin a Cézanne, attraverso una scelta di circa 230 fogli, 110 dei quali sono esposti in mostra.

Il disegno si conferma così, dal punto di vista degli studi della storia dell’arte, una delle espressioni più alte che un artista possa lasciare a testimonianza della sua opera.
Netto, incisivo, ricco di dettagli, o, viceversa, rapido, di getto, senza controllo e pentimenti, esso costituisce il ‘diario’ più intimo dell’artista che, grazie alla libertà che questa tecnica consente, proprio alla sua immediatezza affida gli umori più autentici del suo estro creativo.

Nata dalla collaborazione con la Fondation Bemberg di Tolosa, in partenariato con l’Alliance Française di Venezia e curata da Pierre Rosenberg, la mostra, presentata prima al Museo Correr di Venezia per poi approdare alla Fondation Bemberg di Tolosa, attesta la vitalità della collezione, che negli ultimi anni si è arricchita di una ventina di pezzi qui esposti qui per la prima volta.

L’esposizione è accompagnata da un catalogo edito da Magonza, a cura di Pierre Rosenberg, con interventi di Gabriella Belli, Philippe Cros, Louis-Antoine Prat e Pierre Rosenberg.

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