Magia della luce, a Roma in mostra le incisioni su specchio di Lorenzo Ostuni

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Lorenzo OstuniIl Casino dei Principi di Villa Torlonia, a Roma, ospita, dall’ 11 marzo all’11 giugno 2017, la mostra ” Magia della luce. Specchio e simbolo nell’opera di Lorenzo Ostuni “, a cura di Alessandro Orlandi.

Filosofo, regista e studioso dei sistemi simbolici della storia umana, Lorenzo Ostuni fu “scultore di simboli”, su pietra, legno e altri materiali, raccolti nella sua “Caverna di Platone”, lo storico laboratorio nel quartiere romano di Prati.
Negli ultimi 30 anni della sua attività si dedicò, invece, all’incisione di specchi, sviluppando una tecnica originale e raffinatissima basata su un sottile lavoro di incisione a mano a mezzo di un trapano a punta di diamante opportunamente modificato.

La sua produzione conta oltre 300 specchi, realizzati in varie dimensioni e con soggetti di straordinaria complessità. In essi, per citare il critico e storico dell’arte Claudio Strinati (membro del comitato scientifico e autore della prefazione al catalogo della mostra), «sembra chiamato a raccolta tutto il retaggio della tradizione umanistica», il che permette di collocare a buon diritto Ostuni in quel filone di riflessione artistica che si interroga e si fa interrogare dal soggetto dello specchio, di cui si trovano esempi dalla pittura rinascimentale all’arte contemporanea, da Caravaggio a Pistoletto, e che ha trovato forse un particolare momento di espressione nel barocco romano.

Le 35 opere esposte, tra le più significative dell’artista, sono organizzate secondo un percorso tematico: una prima sala sviluppa la relazione tra il lavoro di Ostuni e la storia del tema dello specchio nell’arte; nelle successive si metteno invece a fuoco le sue ricerche sui segni zodiacali, le lettere dell’alfabeto ebraico e, ancora, su ritratti e alchimia, per approdare, infine, al rapporto tra l’uomo e il divino, tra mito e religione.

L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il supporto del Consiglio Regionale della Basilicata, della Città di Tito e della Fondazione Cassa di Risparmio Calabria e Lucania.

La mostra è accompagnata da un catalogo, con prefazione di Claudio Strinati, pubblicato da edizioni La Lepre.

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