Da Giotto a Morandi. Tesori d’arte di Fondazioni e Banche italiane in mostra a Perugia

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Giorgio Morandi, Natura morta, particolare, olio su tela, cm 44,50 x 46,50, 1941. Fondazione Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno e Ancona

Giorgio Morandi, Natura morta, particolare, olio su tela, cm 44,50 x 46,50, 1941. Fondazione Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno e Ancona

Apre al pubblico martedì 11 aprile 2017, a Palazzo Baldeschi di Perugia, la mostra “Da Giotto a Morandi. Tesori d’arte di Fondazioni e Banche italiane”, a cura di Vittorio Sgarbi.

La mostra, come suggerisce il titolo,  intende valorizzare il patrimonio artistico posseduto dalle Fondazioni di origine bancaria e delle Banche italiane. Si tratta di un patrimonio ampio, per la varietà della sua composizione e per la sua stratificazione temporale. La maggior parte delle opere in mostra sono catalogate in Raccolte, la banca dati consultabile online realizzata dall’Acri, l’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio.

La mostra perugina propone, dunque, un avvincente percorso lungo sette secoli di storia dell’arte e al contempo consente di verificare la pluralità degli orientamenti che stanno alla base del fenomeno del collezionismo bancario.
Questo prezioso tesoro diffuso viene raccontato attraverso 90 opere, da Giotto, l’artista che ha rinnovato la pittura, a Giorgio Morandi che, guidato da una sorvegliatissima coscienza formale, fu capace di infondere una solennità pacata e austera ai semplici oggetti del quotidiano.
Tra questi due poli, il visitatore può ammirare le opere di maestri appartenenti alle principali “scuole” che compongono la complessa “geografia artistica” della nostra nazione: Beato Angelico, Perugino, Pinturicchio, Matteo da Gualdo, Dosso Dossi, Ludovico Carracci, Giovanni Francesco Guerreri, Ferraù Fanzoni, Giovanni Lanfranco, Guercino, Guido Cagnacci, Pietro Novelli, Giovanni Domenico Cerrini, Mattia Preti, Luca Giordano, Antonio Balestra, Gaspar van Wittel, Giovanni Antonio Pellegrini, Bernardo Bellotto, Corrado Giaquinto, Pompeo Batoni, Angelica Kauffmann, Giovanni Fattori, Giuseppe De Nittis, Giovanni Boldini, Giuseppe Pelizza da Volpedo, Angelo Morbelli, Medardo Rosso, Leonardo Bistolfi, Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Gerardo Dottori, per citare solo i nomi più noti.

La mostra dà conto dell’evoluzione degli stili ed offre un’ampia panoramica sui soggetti affrontati dagli artisti, dal tema sacro alle raffigurazioni allegoriche e mitologiche, dal genere del ritratto a quelli del paesaggio e della natura morta.

Accompagna la mostra un catalogo curato da Vittorio Sgarbi e Pietro Di Natale, edito da Fabrizio Fabbri Editori.

L’esposizione, che resta aperta al pubblico fino al 15 settembre 2017, è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ed è organizzata dalla Fondazione CariPerugia Arte, con il contributo di Unicredit e con il patrocinio dell’Acri, della Regione Umbria e del Comune di Perugia.

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