Chagall e Missoni in mostra a Noto tra sogno e colore

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Marc Chagall, Les Amoureux sur fond jaune, particolare

Marc Chagall, Les Amoureux sur fond jaune, particolare

Fino all’ 1 ottobre 2017 l’Ex Convitto Ragusa di Noto ospita la mostra Marc Chagall , Ottavio Missoni. Sogno e colore”.

In esposizione quadri e arazzi, tela e tessuto, dipinti e maglia. Due maestri del colore, due uomini che vissero il “secolo breve” e le sue rivoluzioni, due artisti che non si sono mai incontrati se non in questa mostra, attraverso le loro opere. E qui si parlano, in un dialogo tra sogno e colore.

Un’occasione, questa mostra, per riportare in scena le atmosfere che questi due grandi artisti hanno indagato con il loro lavoro: in Chagall il sogno e la favola; in Missoni il colore e la magia.

«Il titolo fiabesco e sognante della mostra – afferma il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti – trova una naturale assonanza con le sinuosità architettoniche, con i colori, i profumi, le atmosfere e gli avvincenti panorami che si stagliano nella dirompente bellezza di questa città d’arte, capace di trasmettere una magia universale a chi sa apprezzare il messaggio della bellezza».

Tra le opere esposte di Chagall un grande olio del 1960, proveniente da collezione privata, dal titolo Les Amoureux sur fond jaune, oltre 100 acqueforti dal ciclo della Bibbia e la coloratissima serie di Litographie I, dove si ripercorre l’evoluzione della poetica di Chagall attraverso i temi più cari all’artista.

Di Missoni sono esposti gli studi cromatici e compositivi realizzati a partire dai primi anni 70, i quadri tessili e i suoi celebri Arazzi patchwork di tessuti a maglia tra i quali il più grande da lui creato. Come egli stesso descrive: «…ogni pezzetto va osservato attentamente in quanto ha una sua storia e presi singolarmente hanno una loro vita».

La mostra, a cura di Luca Missoni con la direzione artistica di Sara Pallavicini e Giovanni Lettini, è un progetto di Contemplazioni S.r.l., promosso da Fenice Company Ideas di Gianni Filippini, e vede il patrocinio della Città di Noto, in collaborazione con la Fondazione Ottavio e Rosita Missoni.

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