Napoli | Kokocinski. La vita e la maschera: da Pulcinella al clown

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Alessandro Kokocinski, Imprimesti il segno dell’eternità, 2006, Tecnica mista vetroresina, piombo, rame su tavola, 200x 200x60 cm, Collezione Fondazione Roma , copyright: © Francesco Biganzoli

Alessandro Kokocinski, Imprimesti il segno dell’eternità, 2006, Tecnica mista vetroresina, piombo, rame su tavola, 200x 200×60 cm, Collezione Fondazione Roma , copyright: © Francesco Biganzoli

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli presenta, dal 7 aprile al 5 giugno 2017, la mostra personale di Alessandro Kokocinski (Porto Recanati, 1948) dal titolo ” Kokocinski. La Vita e la Maschera: da Pulcinella al Clown“.

In esposizione un corpus di oltre settanta opere polimateriche dalle tecniche fortemente innovative – dipinti, sculture, altorilievi, installazioni, disegni, filmati, versi poetici, libri d’artista – ispirate alla metamorfosi della «maschera».

Il percorso espositivo si articola in sei aree: L’Arena; Pulcinella; Petruška; Sogno; Il Clown; Maschera Interiore.

L’itinerario è animato da tre grandi installazioni (Olocausto del Clown tragico, Non l’ho fatto apposta – quest’ultima si avvale della preziosa partecipazione di Lina Sastri, in un video di corredo – e Sguardo al futuro nascente, recentissima creazione appositamente realizzata per questa esposizione), che compongono una miscellanea figurativa satura di spunti linguistici, rielaborazioni di opere precedenti assemblate in nuove configurazioni, variazioni tematiche, affacci e ritorni: tutte sostenute dal rapporto tra finzione e realtà.

Il progetto espositivo è caratterizzato da atmosfere dal forte impatto scenografico ed evocativo, largamente ispirate al tema del mascheramento e rispecchiamento: tra identità, doppio, disidentità.

La mostra, a cura della Fondazione Alessandro Kokocinski, è promossa e realizzata dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia Mediterraneo con la collaborazione tecnica di Civita.
Il catalogo è edito da Skira, con scritti di Tiziana Gazzini, Paola Goretti, Margaret Mazzantini, Paolo Conti e dello stesso Alessandro Kokocinski.

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