Helidon Xhixha in mostra a Firenze

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Helidon Xhixha, Conoscenza, 2017, acciaio lucidato a specchio, 630 × 330 × 190 cm, Palazzo Pitti, Piazza Pitti, Firenze

Helidon Xhixha, Conoscenza, 2017, acciaio lucidato a specchio, 630 × 330 × 190 cm, Palazzo Pitti, Piazza Pitti, Firenze

Sculture monumentali dell’artista Helidon Xhixha potranno essere ammirate dal 27 giugno al 29 ottobre 2017 a Firenze.

La mostra, curata da Eike Schmidt insieme a Diego Giolitti, presenta quindici fra sculture e installazioni monumentali, distribuite tra il Giardino di Boboli e la città di Firenze dove Helidon Xhixha esplora l’idea di caos e ordine. Le sue opere rendono omaggio al modo in cui questi concetti sono stati affrontati nei secoli, in filosofia e nelle arti (geometria sacra), ma anche nel mondo naturale.

Con le loro forme e superfici specchianti queste opere si fondono all’ambiente circostante, e proseguendo una sofisticata indagine intellettuale ed estetica che affonda le sue radici già nel XVI e XVII secolo, offrono nuove interpretazioni sul tema dell’intreccio tra arte e natura così caro in quei secoli agli artisti dei Medici, che lo descrissero con sorprendenti fontane e grotte meravigliose.

Le opere esposte sono in gran parte inedite e create dall’artista per l’occasione. Otto su quattordici, per la precisione, tra le quali Ordine e Caos, Helium e Neon, esposte nell’Anfiteatro del Giardino di Boboli. Insieme ad esse ne vengono presentate altre create tra il 2010 e il 2016 (Symbiosis, Deserto, Fragmento, Elliptical Light, Luce, The Four Elements) a testimoniare la recente produzione artistica di Helidon Xhixha.

Collocate nello spazio antistante Palazzo Pitti, Conoscenza e Infinito sono un tramite con Firenze e con il carattere austero e matematico della sua estetica urbana: Conoscenza riporta alla mente Fibonacci, la risposta più immediata della natura alla Sezione Aurea, mentre Infinito richiama i concetti fondamentali di ordine, equilibrio e regolarità.

Con Caos, monumentale installazione creata per la Limonaia del Giardino di Boboli, l’artista indaga la natura con lo scopo di comprendere il caos. Ispirandosi alla Cueva de los Cristales di Naica in Mexico – dove in una miniera di piombo e argento si ergono straordinari cristalli di selenite alti fino a quattordici metri –, Xhixha ha creato un nuovo ordine di strutture, in apparenza casuale e caotico, ma che ad un’osservazione attenta si rivela come una risposta chiarificatrice e squisitamente intellettuale dell’uomo rispetto alla formazione naturale: imponenti colonne di acciaio rivestito da tessuto invitano il visitatore ad entrare per esplorare – come in una grotta, appunto, e quasi da una dimensione lillipuziana – la potente interpretazione artistica di una delle meraviglie del cosmo.

Nella maggioranza delle sue opere, Helidon Xhixha trasforma l’acciaio inossidabile lucidato a specchio in incredibili forme astratte di immensa grandezza e bellezza, commento visivo dell’interazione tra metallo e luce, tra oggetto e ambiente circostante, e tra tangibile e intangibile

Grazie alla Città di Firenze, l’artista è stato inoltre invitato a esporre una nuova scultura monumentale in Piazza San Firenze intitolata La “O” di Giotto, in riferimento alla leggendaria idea di perfezione per il pittore Giotto da Bondone.

La mostra, accompagnata da un catalogo edito dalla casa editrice Sillabe, è organizzata con il Patrocinio del Comune di Firenze, ed è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con le Gallerie degli Uffizi e Firenze Musei.

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