Abruzzo. Fotografie di Michael Kenna a Loreto Aprutino

0

Michael KennaPiù di 80 fotografie in bianco e nero di Michael Kenna saranno esposte, dall’ 8 luglio all’ 8 settembre 2017, a Palazzo Casamarte a Loreto Aprutino (PE).

Il lavoro Abruzzo di Michael Kenna è stato eseguito nel 2015 e 2016; sono stati percorsi 5.700 Km attraverso i paesaggi delle quattro province abruzzesi e realizzate immagini che spaziano dai picchi prossimi ai 3000 mt dei rilievi più alti della Penisola fino alla costa dei trabocchi, passando attraverso un mosaico paesaggistico tra i più ricchi d’Italia.

Il percorso espositivo è suddiviso in 4 sezioni: Paesaggio rurale, Costa, Montagna e Borghi e castelli.
Nella sala introduttiva Michael Kenna viene presentato e inquadrato nel filone storico di artisti internazionali che hanno visitato e ritratto il paesaggio abruzzese.

La mostra “Abruzzo. Fotografie di Michael Kenna“, a cura di Vincenzo de Pompeis, è promossa dalla Fondazione dei Musei Civici di Loreto Aprutino ed è patrocinata dal Comune di Loreto Aprutino.

Michael Kenna è nato a Widnes, in Inghilterra, nel 1953 e attualmente vive a Seattle, Washington, USA. È considerato tra i più importanti fotografi di paesaggio.
Le sue fotografie, spesso realizzate all’alba o nelle ore buie della notte, si concentrano soprattutto sulla interazione tra il paesaggio naturale e le opere dell’uomo. Kenna è sia un fotografo diurno che notturno, affascinato dalle ore del giorno in cui la luce è nel suo punto più duttile. È particolarmente famoso per la dimensione intima della sua fotografia e il suo meticoloso stile di stampa personale. Lavora con mezzi fotografici tradizionali, non digitali.
Le fotografie di Michael Kenna sono state esposte in mostra in più di settecento gallerie e musei di tutto il mondo, e sono incluse in collezioni permanenti di celebri istituzioni tra le quali: The Bibliothèque Nationale, Parigi; Il Metropolitan Museum of Photography, Tokyo; La National Gallery, Washington, D.C.; Il Museo d’Arte di Shanghai e il Victoria and Albert Museum di Londra.

Comments are closed.