Giovanni Boldini in mostra alla Reggia di Venaria

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Giovanni Boldini, Ritratto della danzatrice spagnola Anita De La Feria, 1901, Olio su tela, 54,5x42 cm, Collezione privata. Giovanni Boldini, Ritratto del padre Antonio Boldini, 1867, Olio su tavola, 65x53 cm, Collezione privata, Ferrara.

Giovanni Boldini, Ritratto della danzatrice spagnola Anita De La Feria, 1901, Olio su tela, 54,5×42 cm, Collezione privata.
Giovanni Boldini, Ritratto del padre Antonio Boldini, 1867, Olio su tavola, 65×53 cm, Collezione privata, Ferrara.

La Reggia di Venaria (Venaria Reale, Torino), dal 29 luglio 2017 al 28 gennaio 2018, ospita nelle Sale delle Arti una straordinaria mostra dedicata a Giovanni Boldini.

In esposizione oltre 115 opere che ricostruiscono passo dopo passo il percorso artistico del grande maestro ferrarese.
Il fascino femminile, gli abiti sontuosi e fruscianti, la Belle Époque, i salotti: è il travolgente mondo di Giovanni Boldini, genio della pittura che ha saputo restituire le atmosfere rarefatte di un’epoca straordinaria.

La mostra antologica di Giovanni Boldini si sviluppata su un registro narrativo cronologico e tematico al tempo stesso.
La ricca selezione monografica delle opere – di colui che nelle sue opere ha reso ed esaltato la bellezza femminile, svelando l’anima più intima e misteriosa delle nobili dame dell’epoca – si articola seguendo gli anni di attività dell’artista, ma è organizzata in quattro sezioni tematiche fondamentali per capire la parabola espressiva del maestro: “Il soggiorno a Firenze. Poetiche e verismo della luce macchiaiola”; “I primi anni di Parigi. L’amore per Berthe, il gallerista Goupil e la contessa de Rasty”; “Uno stile destinato al successo. Il pittore della vita contemporanea”; “Il fascino Belle Époque. Sensualità e magia del ritratto femminile”.

Le opere – tra cui le celebri La tenda rossa (1904), Signora che legge (1875), Ritratto di signora in bianco con guanti e ventaglio (1889), Signora bruna in abito da sera (1892 ca.), Mademoiselle De Nemidoff (1908) e, ospite d’onore, il capolavoro simbolo della Belle Époque: la grande tela dedicata a Donna Franca Florio, realizzata tra il 1901 ed il 1924 – provengono da importanti musei internazionali e da prestigiose collezioni private.

La mostra non si ferma al momento internazionale dell’esperienza creativa di Boldini, ma attraverso alcune importanti opere di confronto presenta anche 26 opere di artisti a lui contemporanei, quali Cristiano Banti, Vittorio Matteo Corcos, Giuseppe De Nittis, Antonio de La Gandara, Paul-César Helleu, Telemaco Signorini, Ettore Tito, Federigo Zandomeneghi.

L’esposizione, inoltre, è arricchita con oggetti e mobili in stile Liberty che danno la suggestione delle affascinanti case del primo Novecento. In parallelo, il visitatore può rivivere la magica atmosfera del tramonto della Belle Époque, attraverso i brani di film muti degli anni ’10, proiettati in mostra grazie al prestito del Museo Nazionale del Cinema e dell’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa – Centro Sperimentale di Cinematografia.

Realizzata con il patrocinio della Città di Torino, la mostra è prodotta e organizzata da La Venaria Reale con Arthemisia ed è accompagnata da un catalogo Arthemisia/Skira.

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