Percorso tattile sensoriale al Macro di Roma

percorso tattileA Roma, il MACRO di via Nizza apre al pubblico la Sala Multisensoriale e presenta il percorso tattile permanente del Museo.
Dal 3 febbraio al 4 giugno 2017, infatti, è possibile visitare la mostra “Opere della Collezione: Percorso tattile sensoriale“.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto Musei da toccare, nato nel 2015, rivolto alla realizzazione di percorsi tattili-sensoriali che permettono di avvicinare le persone con diverse disabilità alla conoscenza del patrimonio artistico dei musei di Roma Capitale.

Nella Sala sono esposte tre opere della Collezione permanente del Museo – selezionate per l’esplorazione tattile dall’Ufficio Collezione – che raccontano la storia di tre artisti e dei loro diversi percorsi: San Sebastiano (1963) di Leoncillo Leonardi, Senza titolo (2005) di Domenico Bianchi e Colonna (2000) di Giovanni Albanese.
Per completare la fruizione delle opere selezionate sono messe a disposizione del pubblico le schede descrittive accompagnate da informazioni storico-critiche, tradotte in L.I.S. (Lingua dei Segni Italiana), che possono essere consultate e scaricate dal sito del Museo.

In occasione della inaugurazione della Sala Multisensoriale, è previsto un incontro in Sala Cinema per la presentazione del percorso tattile sperimentale – che prende spunto dalla mostra 100 Scialoja. Azione Pensiero organizzata al MACRO nel marzo 2015 – nato dalla collaborazione dell’Ufficio Didattica del MACRO con lo scultore Felice Tagliaferri e con tre docenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma: Gabriella Bernardini e Nicoletta Agostini, che hanno guidato un gruppo di studenti nella varie fasi del lavoro, e Cecilia Casorati, che ha affidato ad alcuni suoi allievi le riprese e le elaborazioni video degli incontri.

La mostra è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzata da Zètema Progetto Cultura.

Life, Animated – Dal regista Roger Ross Williams una storia sull’autismo

Life, AnimatedEsce nelle sale italiane il 2 febbraio 2017, il film “Life, Animated” di Roger Ross Williams.
Il docu-film, che ha vinto il Directing Award al Sundance Film Festival 2016, è tratto dal bestseller del premio Pulitzer Ron Suskind “Life, Animated: a story of sidekicks, heroes, and autism”.

Life, Animated” è una storia di formazione emozionante che mostra il viaggio di Owen dalla giovanissima età sino ai suoi primi passi verso l’indipendenza, con il conseguente ingresso nella società.

La Sirenetta, Il Re Leone, Aladdin… i classici Disney hanno scandito l’infanzia di noi tutti, ma per qualcuno hanno avuto un significato particolarmente importante. È il caso di Owen, che all’età di tre anni ha iniziato a manifestare i sintomi di una grave forma di autismo.
Chiuso in se stesso, incapace di elaborare le proprie emozioni, Owen trova proprio nei film Disney un tramite per fare breccia nella barriera che lo separa dal mondo, sviluppando un modo del tutto alternativo ed eccezionale di esprimersi attraverso la voce dei suoi eroi.
Una storia che testimonia come le opere di fantasia non servano solo a fuggire dalla realtà, ma abbiano un potere segreto ben più importante: quello di aiutarci ad affrontarla.

«I miei film – afferma il regista Roger Ross Williams – hanno sempre avuto lo scopo di sostenere gli outsider – questo è ciò che fa della regia un’avventura così eccitante. Con “Life, Animated” ho voluto raccontare una storia incredibile, ma anche creare uno spazio che offrisse una visuale dentro la mente di Owen Suskind e le altre persone che convivono con l’autismo. Owen è una persona unica per molte ragioni, prime fra tutte la sua apertura emotiva e la sua scrupolosa onestà. La sua visione del mondo è straordinaria perché è sgombra dalle molte convenzioni sociali il cui scopo primario è limitare il comportamento e frenare la spontaneità. E questo per me è un concetto fresco e nuovo. Ciò che Owen ha fatto semplicemente vivendo la sua vita immerso in miti e favole – continua il regista – è stato trovare un modo per dissezionare il mondo, e nel farlo è arrivato a una comprensione incredibilmente saggia della condizione umana. Quello che Owen trae da queste storie classiche è una comprensione del mondo che è profonda e completa quanto stimolante e istruttiva. È stato importante per me entrare nella testa di Owen e raccontare la sua storia dal suo stesso punto di vista. Troppo spesso il mondo guarda in cagnesco le persone che escono fuori dai confini delle convenzioni della società. Questo film parla proprio del guardare a uno di questi outsider fin nel minimo dettaglio, ma dall’interno e guardando verso fuori, al mondo. Il processo di realizzazione di “Life, Animated” – conclude Roger Ross Williams – ha espanso il mio vocabolario di filmmaker, perché ho tradotto il modo unico che ha Owen di vedere il mondo in immagini e suoni, che ci aiutano a comprendere meglio un individuo autenticamente straordinario.»

Il docu-film Life, Animated è prodotto da Roger Ross Williams e Julie Goldman ed è distribuito da I Wonder Pictures, Unipol Biografilm Collection e Fil Rouge Media,

Scheda film
Titolo: Life, Animated
Regia: Roger Ross Williams
Cast: Jonathan Freeman, Gilbert Gottfried, Owen Suskind, Ron Suskind
Genere: Documentario
Durata: 91 minuti
Distribuzione: I Wonder Pictures
Uscita: 2 febbraio 2017

Cultura senza ostacoli alla Galleria Nazionale delle Marche

Cultura senza ostacoli alla Galleria Nazionale delle MarcheCon il progetto Cultura senza ostacoli alla Galleria Nazionale delle Marche – Un percorso nel Rinascimento, inaugurato il 15 dicembre 2016, la prestigiosa istituzione con sede nel Palazzo Ducale di Urbino intende offrire l’opportunità di una migliore fruizione ai visitatori non vedenti e ai non udenti attraverso nuovi percorsi multisensoriali.

Sarà, così, possibile apprezzare l’architettura rinascimentale del Palazzo ducale attraverso la sua riproduzione in due modelli, di cui uno piccolo volumetrico, l’altro più grande che riproduce la bicromia del laterizio e della pietra apprezzabile anche dagli ipovedenti.

Il Museo Omero, in particolare, ha tradotto in bassorilievi di resina tre celebri dipinti esposti in Galleria: la Città ideale, la Muta di Raffaello, la Madonna di Senigallia di Piero della Francesca; ha realizzato tutte le didascalie in Braille e a caratteri grandi del percorso tattile, con descrizioni audio fruibili tramite tecnologia NFC, e cinque pubblicazioni dedicate al Palazzo Ducale scritte in Braille e illustrate con disegni a rilievo.

Ai visitatori non udenti la Galleria metterà a disposizione come ausilio alla visita il servizio delle audio videoguide nella Lingua dei segni italiana. Le audio videoguide sono in totale 15, hanno anche i sottotitoli sia in italiano che in inglese per i visitatori stranieri e l’audio bilingue.

Il progetto di valorizzazione Cultura senza ostacoli è stato realizzato grazie al finanziamento ricevuto nel 2014 dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per il potenziamento della fruizione museale della Galleria Nazionale delle Marche con l’abbattimento delle barriere sensoriali e favorire l’accesso dei disabili alla cultura.

Il progetto rappresenta solo la prima fase di un programma che la Galleria Nazionale delle Marche continuerà a realizzare per rendere accessibile tutto il Palazzo Ducale alle persone con diverse disabilità.

Doppio Senso. Percorsi tattili con Picasso, Kandinsky e Brauner

Vasily Kandinsky Verso l'alto (Emperor), Collezione Peggy Guggenheim-Doppio Senso. Percorsi TattiliÈ in programma, sabato 17 e domenica 18 dicembre 2016, il sesto appuntamento con il secondo ciclo di Doppio Senso. Percorsi Tattili alla Collezione Peggy Guggenheim, progetto con il quale Palazzo Venier dei Leoni a Venezia ha condiviso il proprio patrimonio artistico con il pubblico con disabilità visive.
Con cadenza mensile, continua il processo di sensibilizzazione alla conoscenza dell’arte attraverso il tatto grazie a una serie di visite guidate e laboratori per non vedenti, ipovedenti e vedenti, adulti e bambini. Un percorso che, dal figurativo all’astrazione, porta alla conoscenza e a una lettura tattile delle avanguardie storiche amate e collezionate dalla volitiva mecenate americana.

Durante questo ultimo appuntamento del 2016 si affronterà il tema della rappresentazione del volto/busto nelle avanguardie storiche del Novencento, attraverso l’analisi di tre capolavori della collezione di Peggy. Busto di uomo in maglia a righe di Pablo Picasso permetterà ai partecipanti di approfondire la scomposizione e ricomposizione del soggetto rappresentato attraverso forme geometriche; Verso l’alto (Empor) di Vasily Kandinsky consentirà di analizzare il metodo di raffigurazione di una testa astratta, mentre Senza titolo di Victor Brauner porterà all’introduzione del movimento surrealista.
Le opere di Picasso e Kandinsky sono riprodotte in termoform e resina, con matrice realizzata a mano presso il centro del Materiale didattico dell’Istituto dei ciechi di Milano, mentre l’opera di Brauner è riprodotta in tecnica Minolta.
Al termine dell’esplorazione tattile condotta da Valeria Bottalico segue il laboratorio con l’artista non vedente Felice Tagliaferri, che aiuterà a consolidare l’immagine mentale formata dell’opera d’arte fruita.

Le visite tattili di Doppio Senso proseguiranno, mensilmente, anche nel corso del 2017, con il seguente calendario:
28-29 gennaio 2017;
18-19 febbraio 2017;
11-12 marzo 2017;
22-23 aprile 2017;
20-21 maggio 2017;
24-25 giugno 2017.

Doppio senso: percorsi tattili alla Collezione Peggy Guggenheim è realizzato in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Onlus, e gode del patrocinio di ICOM Italia (International Council of Museums).

Milano, tre film per la giornata internazionale dei diritti dei disabili

 La famiglia Bélier - Film proiettato a Milano in occasione della giornata internazionale dei disabiliPresso il MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità, la Fondazione Cineteca Italiana organizza, sabato 3 dicembre 2016, tre proiezioni che affrontano tre aspetti diversi della disabilità: visiva, uditiva e motoria.

Apre la programmazione alle ore 15.00 Gli occhi della notte (1967) di Terence Young, thriller con protagonista una coppia di ciechi che si ritroverà invischiata in un losco affare da cui però proprio grazie alla sensibilità dovuta alla cecità riuscirà ad uscirne.

Alle ore 17.00 è la volta de La famiglia Bélier (2014) di Eric Lartigau, commedia campione di incassi in Francia, un film che racconta la storia di una famiglia di sordi e che unisce con perfetto equilibrio risate, lacrime, pregiudizi e canzoni.

A chiusura della giornata, alle ore 19.00 è in programma The Sessions (2012), storia d’amore fra un giornalista costretto a vivere in un polmone d’acciaio a causa della poliomielite (John Hawkes) e una terapista (Helen Hunt), un film pulito, delicato, diretto da Ben Lewin, anche lui affetto da poliomielite.

Schede dei film
Gli occhi della notte
Terence Young, USA, 1967, 106’. Con Audrey Hepburn, Alan Arkin.
Sam, un fotografo, e sua moglie Susy, rimasta cieca in seguito ad un incidente, vengono casualmente in possesso di stupefacenti nascosti in una bambola che viene attivamente ricercata da tre delinquenti. Costoro, allontanato con un trucco Sam dalla città, si recano da Susy spacciandosi rispettivamente per un intimo amico di Sam, un poliziotto, ed un uomo alla vana ricerca della moglie. Susy non sa però dove si trovi la bambola e, con la sensibilità propria dei ciechi, riesce a rendersi conto dell’inganno.

La famiglia Bélier
Eric Lartigau, Francia, 2014, 100’. Con Karin Viard, François Damiens.
Paula Bélier ha sedici anni e da altrettanti è interprete e voce della sua famiglia. Perché i Bélier, agricoltori della Normandia, sono sordi. Paula, che intende e parla, è il loro ponte col mondo: il medico, il veterinario, il sindaco e i clienti che al mercato acquistano i formaggi prodotti dalla loro azienda. Paula, divisa tra lavoro e liceo, scopre a scuola di avere una voce per andare lontano. Incoraggiata dal suo professore di musica, si iscrive al concorso canoro indetto da Radio France a Parigi. Indecisa sul da farsi, restare con la sua famiglia o seguire la sua vocazione, Paula cerca in segreto un compromesso impossibile. Ma con un talento esagerato e una famiglia (ir)ragionevole niente è davvero perduto.

The Sessions
Ben Lewin, USA, 2012, 95’. John Hawkes, Helen Hunt.
Berkeley, California, anni ’80. Il giornalista Mark O’Brien è costretto a vivere in un polmone d’acciaio, paralizzato dalla poliomielite. Quando il suo corpo inizia a trasmettergli desideri sessuali sempre più espliciti, l’uomo decide di ricorrere a una terapista specializzata, Cheryl Cohen Greene. Nelle sei sessioni con la donna Mark scoprirà la gioia del sesso e la scoperta del proprio corpo. Ma quando anche i sentimenti entrano in gioco, oltre alla mera questione fisica, la faccenda si complica per tutti. Ad ascoltare la confessione del protagonista c’è poi padre Brendan, prete diviso tra la propria religione e la comprensione delle effettive necessità del suo parrocchiano.

Picasso nei percorsi tattili della Collezione Peggy Guggenheim

Pablo Picasso Sulla spiaggia, 1937. Collezione Peggy Guggenheim © Succession Picasso, by SIAE 2016
Pablo Picasso Sulla spiaggia, 1937. Collezione Peggy Guggenheim © Succession Picasso, by SIAE 2016

Il quarto appuntamento con il secondo ciclo di “Doppio Senso. Percorsi Tattili alla Collezione Peggy Guggenheim “, progetto con il quale Palazzo Venier dei Leoni a Venezia condivide il proprio patrimonio artistico con il pubblico con disabilità visive, è in programma sabato 22 e domenica 23 ottobre 2016.

Con cadenza mensile, continua così il processo di sensibilizzazione alla conoscenza dell’arte attraverso il tatto grazie a una serie di visite guidate e laboratori per non vedenti, ipovedenti e vedenti, adulti e bambini. Un percorso che, dal figurativo all’astrazione, porta alla conoscenza e a una lettura tattile delle avanguardie storiche amate e collezionate dalla mecenate americana.

Durante questo fine settimana verranno analizzati due capolavori di Pablo Picasso, capisaldi della collezione permanente: Sulla spiaggia e Busto di uomo in maglia a righe, entrambi riprodotti in termoform e resina, con matrice realizzata a mano presso il centro del Materiale didattico dell’Istituto dei ciechi di Milano.
Insieme alle due tele picassiane verrà presa in analisi anche la scultura di Jacques Lipchitz Pierrot seduto che verrà invece esplorata in originale, in seguito alla valutazione sullo stato di conservazione dell’opera e della sua leggibilità al tatto.
L’incontro è dedicato, quindi, all’approfondimento dell’arte di Picasso e al suo metodo di lavoro basato sulla scomposizione e ricomposizione del soggetto rappresentato in forme geometriche. I corpi delle bagnanti, dell’uomo in maglia a righe e anche quello del Pierrot rappresentano, infatti, una combinazione di forme geometriche, appuntite e arrotondate, di piani e di volumi.
Per dirla con le parole del genio spagnolo: «Ora io non dipingo quello che vedo. L’ho visto e l’ho sentito in maniera differente in altre epoche della mia vita, ma non ho mai dipinto quello che ho visto e sentito. La maniera di dipingere di un pittore è come la sua scrittura per i grafologi. È l’uomo tutto intero che vi è dentro».

Durante la visita, verranno proposte più sequenze di lettura delle opere a partire proprio dall’arte africana per introdurre l’avvento del Cubismo e favorire la ricreazione dell’immagine mentale, attraverso anche una pluralità di rimandi tematici. Al termine dell’esplorazione tattile, condotta da Valeria Bottalico, seguirà il laboratorio con l’artista non vedente Felice Tagliaferri, che aiuterà a consolidare l’immagine mentale formata dell’opera d’arte fruita.

Come nel corso della scorsa edizione, il sabato è dedicato agli adulti, la domenica ai bambini dai 6 ai 12 anni. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, fino a esaurimento posti.

I successivi appuntamenti, fino a fine anno, sono previsti il 26/27 novembre e il 17/18 dicembre 2016.

L’evento è realizzato in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Onlus, e gode del patrocinio di ICOM Italia (International Council of Museums).

Pannelli Braille e video in LIS in 15 chiese di Milano

Le chiese di Milano... in tutti i sensiMilano fa un deciso passo in avanti nell’ottica del turismo accessibile con il progetto ‘Le chiese di Milano… in tutti i sensi‘.
Con tale progetto, cofinanziato dal settore Turismo e Marketing territoriale del Comune di Milano, quindici chiese, grazie a pannelli multisensoriali e multimediali, sono rese fruibili a tutti.
Grazie ad un’innovativa tecnica di stampa e all’utilizzo di nuove tecnologie, gli interni degli edifici sono raccontati su un pannello che integra una comunicazione visiva, tattile e uditiva: su ciascun pannello un breve testo in italiano e in inglese con caratteri Braille fornisce le informazioni essenziali sulla chiesa;  nella parte centrale una pianta disegnata a rilievo, con indicazione numerica delle singole zone riportate in legenda, permette l’orientamento all’interno dell’edificio; infine, viene raffigurato il prospetto della facciata. La speciale tecnica di stampa integra i contenuti visivi a quelli tattili, permettendo la lettura a ipovedenti, non vedenti e anche alle persone con una lieve minorazione visiva.

Per l’approfondimento storico-artistico la tecnologia utilizzata è digitale: inquadrando con il proprio smartphone il QR Code riportato sul pannello, si accede ai contenuti fruibili in varie modalità, dall’audio per i non vedenti, al video con sottotitoli e traduzione dei testi in Lis (lingua italiana dei segni) per i non udenti, che dopo una breve introduzione alla storia dell’edificio, descrivono la struttura, alcune opere significative e la facciata della chiesa.

Le chiese coinvolte nel progetto, realizzato dalla Tactile Vision Onlus con il patrocinio dell’Unione italiana dei ciechi, sono quelle di San Vittore al Corpo, Santa Maria delle Grazie, Sant’Ambrogio, San Maurizio, San Lorenzo, Sant’Eustorgio, San Simpliciano, Sant’Alessandro, Santa Maria presso San Satiro, San Marco, Santa Maria dei Miracoli, San Nazaro in Brolo, San Fedele, Sant’Antonio e Santa Maria della Passione.

«Questo progetto – spiega l’assessore al Turismo, Roberta Guaineri – è dimostrazione della dovuta attenzione verso tutti i tipi di pubblico e rappresenta la direzione in cui intendiamo muoverci. L’inclusione e l’accessibilità universale agli spazi pubblici, compresi quelli di interesse turistico, artistico e culturale, sono a pieno titolo criteri di base che includeremo nella progettazione e nella realizzazione delle iniziative di questa Amministrazione».

Doppio Senso. Percorsi Tattili alla Collezione Peggy Guggenheim

Doppio SensoDopo il successo del progetto “Doppio Senso. Percorsi Tattili alla Collezione Peggy Guggenheim“, con il quale, nell’autunno del 2015, Palazzo Venier dei Leoni ha aperto il proprio patrimonio artistico al pubblico con disabilità visive, oggi il museo veneziano propone un nuovo ciclo di appuntamenti.
A partire dal 25, 26 giugno 2016, con cadenza mensile, nell’arco di dodici mesi, una serie di visite guidate e laboratori per non vedenti, ipovedenti e vedenti, adulti e bambini, porterà i partecipanti ad approfondire ulteriori opere della collezione.
Si tratta di un percorso che, dal figurativo all’astrazione, condurrà alla conoscenza e a una lettura inedita non solo degli artisti, ma anche delle avanguardie storiche amate e collezionate da Peggy.

In questa sua seconda edizione, Doppio Senso prende il via da Studio per Piper (1965), di Mario Ceroli, opera della mostra temporanea Imagine. Nuove immagini nell’arte italiana 1960-1969.
Il progetto, ideato e curato da Valeria Bottalico, assume quest’anno una rilevanza culturale ancora più significativa per l’assoluta importanza dei singoli lavori analizzati che rappresentano i principali movimenti artistici del XX secolo. Saranno proposte, per l’occasione, più sequenze di lettura delle opere, per spiegarne i passaggi e favorire la ricreazione dell’immagine mentale, attraverso anche una pluralità di rimandi tematici, una graduale progressione dall’informazione base a quella più dettagliata. Alcune opere della collezione saranno riprodotte in rilievo per la fruizione tattile e accompagnate da schede tecniche descrittive redatte in Braille e in carattere grafico ad alta leggibilità. I testi delle schede saranno scaricabili in formato testo e audio all’interno della pagina dedicata al progetto, presente sul sito del museo nella sezione ‘accessibilità’, sia in italiano che in inglese.
Come nel corso della prima edizione, al termine di ogni esplorazione tattile, condotta da Valeria Bottalico, è previsto un laboratorio con l’artista non vedente Felice Tagliaferri, che aiuterà a consolidare l’immagine mentale formata dell’opera d’arte fruita.

Le visite e i laboratori seguiranno il seguente calendario, con un appuntamento al mese, il sabato dedicato agli adulti, la domenica ai bambini dai 6 ai 12 anni. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, fino a esaurimento posti.

1° appuntamento: 25/26 giugno
2° appuntamento: 9/10 luglio
3° appuntamento: 24/25 settembre
4° appuntamento: 22/23 ottobre
5° appuntamento: 26/27 novembre
6° appuntamento: 17/18 dicembre

Doppio senso: percorsi tattili alla Collezione Peggy Guggenheim è realizzato in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Onlus, e gode del patrocinio di ICOM Italia (International Council of Museums).
Il programma è reso possibile grazie al contributo di The Gordon and Llura Gund Foundation, Fondazione Araldi Guinetti, Vaduz e Kirsh Foundation.

Propositum Artis, mostra al Museo Omero di Ancona

Ferruccio Gard, Optical emotions in colours 80, 2012, acrylic colours on canvas, 80 x 80 x 3,5 cm - Mostra Museo Tattile Omero di Ancona
Ferruccio Gard, Optical emotions in colours 80, 2012, acrylic colours on canvas, 80 x 80 x 3,5 cm

Il Museo Tattile Statale Omero di Ancona, nell’ambito delle attività del Centro per le Arti Contemporanee “Tactus”, ospita la mostra itinerante “Propositum Artis“, aperta al pubblico dal 2 al 25 aprile 2016.
L’esposizione, curata da Gianluca Marziani e Armando Ginesi, presenta una collettiva di scultura e pittura materica con oltre 40 opere di 14 artisti italiani: Sandro Bartolacci, Toni Bellucci, Tommaso Cascella, Bruno Ceccobelli, Giancarlo Costanzo, Nino De Luca, Anna Iskra Donati, Omar Galliani, Alberto Gallingani, Ferruccio Gard, Gian Ruggero Manzoni, Franco Mulas, Giulia Napoleone, Gualtiero Redivo.

Quello che differenzia la tappa anconetana dalle altre è la presenza di più opere in esposizione rispetto al catalogo poiché ogni artista ha portato un’opera tridimensionale tattile che lascerà in donazione al museo Omero.

La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Palladino Editore con testi del Prof. Gianluca Marziani, dello storico dell’arte Prof. Armando Ginesi e la dichiarazione di poetica introduttiva di Gian Ruggero Manzoni, che è stato indicato quale portavoce del gruppo.

L’esposizione dopo Ancona toccherà le città di Tolentino, Assisi, Gubbio e Ascoli Piceno e altre sedi espositive ancora da definirsi.

Stefano Vicari – Nostro figlio è autistico

Stefano Vicari, Nostro figlio è autistico, copertina del libroÈ in libreria il volume di Stefano Vicari “Nostro figlio è autistico”, che risponde alle domande che ogni genitore si pone appena ricevuta una diagnosi di autismo per il proprio figlio, sfatando i falsi miti più diffusi.

Stefano Vicari, direttore della Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, esperto di disturbi dello sviluppo e di psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, è autore di numerosi articoli scientifici, libri e saggi tra cui L’insalata sotto il cuscino (TEA, 2013), una raccolta di storie di ragazzi ospitati nel reparto di degenza da lui diretto e da cui la Rai ha tratto una fiction dal titolo Disordini.

Quando arriva una diagnosi di autismo per il proprio figlio, per molti genitori comincia un lungo percorso costellato di preoccupazioni, domande e dubbi. Un turbinio di emozioni quali angoscia, dolore, incredulità, rabbia, paura, ansia e incertezza può assalire un genitore che si trova ad affrontare questa nuova situazione. In generale, dopo la diagnosi tutte le energie sono rivolte al bambino, alla sua crescita, alla ricerca delle terapie più efficaci e al tentativo di costruire per lui la migliore vita possibile.
Scoprire che il proprio figlio è autistico implica la riorganizzazione dell’equilibrio familiare e di coppia, la capacità di fare scelte terapeutiche consapevoli, di rispondere a specifiche esigenze educative e scolastiche e di risolvere problemi pratici e burocratici.
In questo processo, molti genitori sono disperati e, incapaci di vedere prospettive per il futuro, continuano a ripetersi: «Perché proprio a me?». Altri faticano a capire e cercano informazioni su Internet o da qualche amico medico. Non tutti sono disposti ad accettare quella che appare loro una realtà troppo gravosa e continuano in una sorta di pellegrinaggio che li condurrà da mille specialisti, sperando, in cuor loro, di trovare qualcuno che cambierà la diagnosi tanto temuta.
Queste reazioni sono assolutamente normali, nel senso che le provano la stragrande maggioranza delle persone che si ritrova ad affrontare una diagnosi di disturbo dello spettro autistico. Oggi, però, secondo le più recenti ricerche scientifiche, una diagnosi precoce consente di arrivare a un trattamento mirato e tempestivo che potrebbe migliorare notevolmente l’evoluzione del disturbo.

Frutto dell’esperienza trentennale di Stefano Vicari e della sua equipe di ricerca e delle conoscenze che la comunità scientifica internazionale ha accumulato e continua a raccogliere, al di là dei pregiudizi e dei luoghi comuni, questo libro non solo illustra in modo chiaro le principali caratteristiche e problematiche dei disturbi dello spettro autistico e presenta i modelli e gli interventi di comprovata efficacia (ESDM, ABA, Parent Training, TEACCH…), ma fornisce indicazioni pratiche per garantire al proprio figlio, dall’età prescolare all’adolescenza, una qualità di vita elevata e soddisfacente in famiglia, a scuola e nel tempo libero.

Il volume si conclude con il decalogo dei 10 falsi miti sull’autismo, che riassume i principali stereotipi e luoghi comuni che sono stati ampiamente confutati.

Scheda libro

Autore: Stefano Vicari
Titolo: Nostro figlio è autistico
Editore: Erickson
Prezzo: € 16,00
Pagine: 144
In libreria: 2016

Giornata dell’autismo, il Teatro San Carlo a fianco di IRFID Onlus

Michele MariottiIn occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’ autismo, istituita nel 2007 dall’Onu che ha scelto di celebrarla il 2 aprile, il Teatro di San Carlo di Napoli sarà a fianco di I.R.F.I.D. Onlus (Istituto per la Ricerca, la Formazione e l’informazione sulle Disabilità)
L’evento coinciderà, infatti, con un importante appuntamento all’interno della Stagione Sinfonica 2015/ 2016 The Golden Stage: il concerto sinfonico diretto da Michele Mariotti, dedicato a musiche di Franz Schubert (179 – 1828), in doppia recita (sabato 2 aprile, ore 20.30 e domenica 3 aprile ore 18.00). Del compositore austriaco saranno eseguite la Sinfonia n. 8 in si minore, D 759, cosiddetta “Incompiuta” (composta nel 1822) e la Messa n. 6 in mi bemolle maggiore, D 950, per coro e orchestra.

In occasione del concerto, in programma sabato 2 aprile 2016 alle ore 20.30, i volontari di I.R.F.I.D. Onlus saranno a disposizione del pubblico per informare e rispondere ad eventuali domande.

Come accade ogni anno per i luoghi simbolo delle principali metropoli di tutto il mondo, anche il Teatro di San Carlo si vestirà di blu, il colore della conoscenza e della sicurezza. Tutto il pubblico che parteciperà al concerto è, pertanto, invitato a indossare un dettaglio blu per rafforzare il messaggio legato a questa importante iniziativa.

L’hashtag ufficiale della Giornata, #micolorodiblu, accompagnerà le tante iniziative che I.R.F.I.D. Onlus promuoverà dal 2 al 10 aprile in molti dei Comuni della provincia di Napoli, nell’ambito della “Settimana dell’ autismo“. Oltre al San Carlo, si coloreranno di blu anche gli Scavi di Ercolano e le Basiliche paleocristiane di Cimitile.

Per maggiori informazioni sull’attività dell’istituto I.R.F.I.D Onlus di Ottaviano è possibile visitare il sito http://www.irfid.eu/portal/.

Musei, Arte e Alzheimer – Giornata di studi a Firenze

Fireenze, Museo Marino Marini - Giornata di studi sul tema  Musei, Arte e Alzheimer Il Museo Marino Marini di Firenze, martedì 22 marzo 2016, propone una giornata internazionale di studi sul tema “ Musei, Arte e Alzheimer ”, che avrà luogo oltre che al Museo anche all’Auditorium di Sant’Apollonia.

La giornata è parte integrante del progetto europeo di formazione MA&A (Museums Art & Alzheimer’s), finanziato nell’ambito dei fondi Erasmus+ 2015, di cui il Museo Marino Marini di Firenze è project leader.
Partner internazionali di MA&A sono il Lehmbruck Museum di Duisburg in Germania, la Butler Gallery di Kilkenny in Irlanda e due organizzazioni no-profit lituane, SMP di Vilnius e ZISPB di Siauliai. Per l’Italia, accanto al Museo Marini, è presente l’agenzia formativa Euridea s.r.l.

Il convegno vuole offrire un’occasione di confronto a partire dalle esperienze dei partner europei non solo sul piano delle metodologie di approccio relazionale, ma anche su quello delle politiche di sostegno sociale alle persone affette da Alzheimer. L’intenzione è di porre le basi per un ponte fra il mondo dei musei e il settore socio-sanitario.
Parallelamente, la giornata propone una riflessione profonda sul ruolo stesso del museo non più soltanto luogo di conservazione e ricerca ma anche piazza inclusiva, spazio di incontro tra le persone e l’arte, capace di assumersi responsabilità significative nei confronti della comunità.

Il Museo Marino Marini da tre anni propone L’arte tra le mani, nucleo di un progetto con il quale il Settore Musei della Regione Toscana sta sviluppando 
le proprie politiche sui temi dell’inclusione sociale delle persone con Alzheimer e di chi se ne prende cura.