Vampiri, il nuovo libro di Mario Giordano

Mario Giordano - VampiriVampiri è il nuovo libro di Mario Giordano, presente in libreria da martedì 28 febbraio 2017, edito da Mondadori.

Si può andare in pensione ancora oggi a 55 anni con 5000 euro al mese? Si può riscuotere un assegno per 66 anni pur avendo lavorato soltanto 3 anni? Si può ricevere un vitalizio da 1.317.805 euro intascando pure il sussidio di disoccupazione? Si possono cumulare tre pensioni ed essere nominati presidente delle autostrade? Ma certo, che si può: basta appartenere a una delle fortunate categorie che mese dopo mese continuano a prosciugare le nostre tasche e il futuro del Paese.

Dal 1° gennaio 2017 è saltato anche il piccolo contributo di solidarietà introdotto nel 2014. Così ora le pensioni d’oro scorrono di nuovo in tutto il loro splendore. E la nuova inchiesta di Mario Giordano rivela che negli ultimi anni i privilegi non solo sono rimasti, si sono moltiplicati: per i politici, ovviamente, ma anche per i giornalisti, i 17.318 sindacalisti favoriti da speciali leggi-vergogna, i banchieri, i magistrati, gli alti papaveri e i prelati. Pensate che il Fondo clero dell’Inps ha accumulato un buco di oltre 2 miliardi. E 60 miliardi di buco li ha invece accumulati il Fondo delle Ferrovie dello Stato, che con i nostri soldi generosamente paga pensioni da 13.000 euro al mese. Perché tutto ciò non cambia? Semplice: perché i Vampiri sono nei posti che contano. Comandano loro. E, per di più, continuano ad accumulare altri incarichi e altro potere. Così fanno quello che vogliono: in Puglia è stata approvata una legge regionale che di fatto aumenta gli assegni pagati agli ex consiglieri. In Molise il vitalizio era morto ed è stato fatto risorgere. A Perugia c’è un ex dipendente del Comune che è riuscito ad andare in pensione con 49.000 euro al mese e quando nel luglio 2016 l’Inps gliel’ha tagliata ha fatto ricorso.

Questo libro è dedicato ad Aurora B., 27 anni, parrucchiera a Pisa: secondo i calcoli dell’Inps, dovrà andare in pensione il 1° marzo 2064, quando avrà lavorato 58 anni. Percepirà meno di 1000 euro netti al mese. Ecco: pensare che il Paese di Aurora possa continuare a pagare la pensione a vedove di parlamentari che non hanno fatto nemmeno un’ora in aula; o alla figlia di un deputato monarchico in carica dal 1947 al 1951; o a un ex consigliere regionale della Calabria che prende 7490 euro da quando aveva 44 anni e adesso è in carcere con gravissime accuse, è uno scandalo che non si può accettare. Anche perché, come questo libro vi svelerà, Aurora B. e gli altri non assistono solo all’ingiustizia: la pagano di tasca propria. Infatti, con i loro soldi stanno finanziando i privilegi dei nababbi. Sembra assurdo, ma è così. E per questo i folli vitalizi non sono un diritto, ma un furto. Un furto di equità e di futuro, che si ripete ogni giorno e diventa sempre meno accettabile. Bisogna impedirlo. Tutto qui.

Mario Giordano da oltre vent’anni denuncia le cose che non funzionano di questo Paese e vorrebbe vedere qualche cambiamento. Per questo continua a scrivere e a indignarsi. È stato direttore dell’all news di Mediaset Tgcom24, di «Studio Aperto», del «Giornale», di Videonews. Attualmente è direttore del Tg4 e editorialista de «La Verità». Con Mondadori ha già scritto 14 libri, fra i quali Sanguisughe, con cui sollevò il problema delle pensioni d’oro.

Scheda libro

Autore: Mario Giordano
Titolo: Vampiri
Editore: Mondadori
Collana: Frecce
Prezzo: € 18,50
Pagine: 216
In libreria: 28 febbraio 2017

I fantasmi di Portopalo – Dal libro di Giovanni Maria Bellu la fiction di Rai 1

Giovanni Maria Bellu, I fantasmi di PortopaloIn libreria dal 14 febbraio 2017, il nuovo libro di Giovanni Maria Bellu dal titolo I fantasmi di Portopalo, edito da Mondadori.

Da questo libro è tratta la fiction di Rai 1 con Beppe Fiorello, in programma in prima serata lunedì 20 e martedì 21 febbraio. Una miniserie dal grande valore civile che  riaccende i riflettori su una drammatica storia di mare avvenuta nel Mediterraneo. «Per anni ho inseguito questa storia, per anni mi sono posto l’obiettivo di far conoscere  al pubblico questa storia sepolta in fondo al mare e dimenticata per troppo  tempo dalle istituzioni – ha affermato Beppe Fiorello -. La scrittura della sceneggiatura non è stato un percorso semplice, ma partendo dal libro di Giovanni Maria Bellu i passaggi più complicati si sono sciolti naturalmente e con una dose equilibrata di fantasia abbiamo inserito un personaggio che in questa tragica storia purtroppo non è mai esistito: Fortunato.».

Il libro
La notte di Natale del 1996 nel canale di Sicilia avvenne quello che, all’epoca, fu il più grande naufragio della storia del Mediterraneo dalla fine della seconda guerra mondiale. Nel tentativo di raggiungere l’Italia, circa trecento giovani uomini di origine pakistana, indiana e tamil morirono in una «carretta del mare». Il fatto passò quasi completamente sotto silenzio benché un centinaio di superstiti – abbandonati dai trafficanti su una spiaggia del Peloponneso e arrestati dalla polizia greca – l’avessero raccontato nei dettagli. Secondo le autorità italiane, le loro testimonianze non erano attendibili. Se veramente un naufragio di quelle dimensioni fosse avvenuto, sarebbero stati trovati a decine i corpi delle vittime, invece non ne era stato trovato nemmeno uno. Come era possibile? Questo libro racconta, in prima persona, come cinque anni dopo Giovanni Maria Bellu incontrò un pescatore di Portopalo di Capo Passero, Salvo Lupo, che gli rivelò la verità: i cadaveri erano stati trovati, a decine. Ma i pescatori avevano deciso di lasciarli dov’erano. L’avvio di qualsiasi indagine avrebbe significato la chiusura dello spazio di pesca per un tempo indeterminato. Un danno economico enorme. Anche l’Italia ne avrebbe subito uno se si fosse arrestato il percorso del suo ingresso nel sistema di Schengen. A causa dei suoi «confini colabrodo», come li aveva definiti la stampa inglese, era guardata con sospetto. Gli altri Paesi dell’Unione europea temevano che, cadute le frontiere, i «clandestini» avrebbero usato lo Stivale come ponte per sciamare ovunque per l’Europa. Quel gigantesco naufragio, se fosse finito sulle prime pagine dei giornali, sarebbe stato una sanguinosa conferma del sospetto. Così le autorità italiane preferirono girare le spalle.

I fantasmi di Portopalo racconta l’inchiesta giornalistica che nel 2001 ricostruì la verità del fatto, fino a individuare e filmare con un robot sottomarino il relitto della «carretta del mare». E svela che le paure di vent’anni fa sono le stesse di oggi.

Giovanni Maria Bellu è nato nel 1957 a Cagliari. È il presidente dell’Associazione Carta di Roma (formata dall’Ordine e dal sindacato dei giornalisti e dalle principali associazioni umanitarie nazionali e internazionali) che ha il compito di vigilare sull’applicazione del codice deontologico a cui i giornalisti italiani devono attenersi quando si occupano di immigrati, rifugiati e richiedenti asilo. Tra i suoi libri: L’uomo che volle essere Perón (Bompiani, 2008).

Scheda libro

Autore: Giovanni Maria Bellu
Titolo: I fantasmi di Portopalo
Editore: Mondadori
Collana: Strade Blu
Prezzo: € 17,50
Pagine: 240
In libreria: 14 febbraio 2017

Larissa MacFarquhar – Il dilemma dell’estraneo

Larissa MacFarquhar - Il dilemma dell'estraneoNelle librerie dal 21 febbraio 2017 il libro “Il dilemma dell’estraneo” di Larissa MacFarquhar.
Un saggio che ci sfida a riconsiderare i nostri valori attraverso le storie di persone che vivono scelte di impegno etico estremo, analizzandone l’integrità testarda e i compromessi, il coraggio, la temerarietà, i dilemmi laceranti.

Cosa significa dedicare la propria vita interamente agli altri? Larissa MacFarquhar è una giornalista del «New Yorker» e in Il dilemma dell’estraneo racconta le storie di chi ha deciso di mettere la propria vita a disposizione delle persone in difficoltà, analizzando i limiti morali e filosofici della loro scelta: la loro totale dedizione, le decisioni spesso drammatiche e dolorose, le questioni etiche che hanno dovuto affrontare nel momento in cui si sono trovati a scegliere tra i propri affetti e una vita trascorsa a occuparsi di estranei bisognosi. Storie come quella di una coppia che adotta due bambini in difficoltà e poi pensa: se possiamo cambiare la vita di due, perché non di quattro? O di dieci? Ne adottano venti. Ma come equilibrare i bisogni di bambini sconosciuti e quelli dei loro figli naturali? O come quella di un’altra coppia che fonda un lebbrosario in una provincia remota dell’India, vivendo in una capanna priva di muri e ben sapendo che i due figli piccoli potrebbero contrarre la lebbra o essere divorati dalle pantere. I bambini sopravvivono. Ma cosa sarebbe successo in caso contrario? Se fosse accaduto qualcosa di grave, come sarebbero stati giudicati i genitori? La nostra società dà valore e importanza alla generosità e ai nobili ideali, ma nei confronti di queste persone c’è spesso scetticismo, a volte addirittura ostilità. Alle storie raccontate, MacFarquhar alterna, in un intreccio appassionante, esempi di opere letterarie e filosofiche che hanno contribuito a costruire una profonda diffidenza nei confronti dei benefattori. Attraverso una narrazione vivida e coinvolgente, l’autrice ci pone di fronte a domande fondamentali su ciò che significa essere umani.

Larissa MacFarquhar scrive per il «New Yorker» dal 1998. Per il magazine si è occupata, tra gli altri, di Noam Chomsky e Barack Obama. Vive a New York.

Scheda libro

Autore: Larissa MacFarquhar
Titolo: Il dilemma dell’estraneo
Editore: Mondadori
Collana: Strade Blu
Prezzo: € 22,00
Pagine: 360
In libreria: 21 febbraio 2017

Francesca Melandri – Sangue giusto

Francesca Melandri - Sangue giustoSangue giusto è il nuovo libro, edito da Rizzoli, di Francesca Melandri.
Una grande saga familiare per raccontare, attraverso il Novecento italiano, il cuore e le contraddizioni della nostra identità.

Roma, 2010. Tutto nella vita di Ilaria si regge su un equilibrio incerto: dal lavoro d’insegnante alla vita sentimentale, fino al rapporto con suo padre Attilio, detto “Attila”, che le ha sempre nascosto interi pezzi di storia familiare. Come quello che compare, una mattina, davanti alla sua porta di casa: un ragazzo di colore dall’aria smarrita, che dice di essere il nipote di Attilio e della donna con cui è stato durante l’occupazione fascista in Etiopia. Ilaria decide di indagare nel passato del padre, che s’intreccia con alcuni momenti oscuri della Repubblica e con l’Europa delle grandi migrazioni, imparando molto su se stessa e sui compromessi che ciascuno suo malgrado deve fare.

Francesca Melandri (Roma 1964) ha lavorato per molti anni come sceneggiatrice, prima di esordire nel 2010 nella narrativa con Eva dorme (Mondadori), cui è seguito nel 2012 Più alto del mare (Rizzoli, finalista al Premio Campiello e vincitore del Premio Rapallo Carige). I suoi romanzi sono tradotti in inglese, francese, tedesco, olandese, russo e croato.

Scheda libro
Autore: Francesca Melandri
Titolo: Sangue giusto
Editore: Rizzoli
Collana: Narrativa italiana
Prezzo: € 20,00
Pagine: 528
In libreria: febbraio 2017

Andrea Camilleri, La mossa del cavallo

Andrea Camilleri, La mossa del cavallo, copertina del libroUscito per la prima volta nel 1999, il romanzo di Andrea Camilleri, La mossa del cavallo, viene riproposto da Sellerio con una nota dell’autore appositamente scritta per questa nuova edizione.
Da oggi, dunque, il volume, considerato ormai un classico dello scrittore siciliano, è nuovamente il libreria.

Il romanzo è ambientato nel 1877 e trae spunto da un episodio raccontato nella famosa inchiesta sulla Sicilia da Leopoldo Franchetti.

Giovanni Bovara, nato in Sicilia ma trasferitosi a soli tre mesi d’età a Genova, viene mandato nell’isola come ispettore ai mulini, dopo che i due che l’hanno preceduto sono morti ammazzati. A Vigàta rimane invischiato nei potentati locali, dal prete ai politici, agli uomini d’onore a infidi azzeccagarbugli che gli mandano messaggi in codice che Bovara, integerrimo funzionario, non può capire. Va dritto per la sua strada, che è quella della legge, e ragiona in dialetto genovese, ma è proprio questo che gli impedisce di cogliere la rete che lo va stritolando. Così quando viene ucciso il prete, donnaiolo e in fama d’usuraio, l’unica maniera per difendersi dalla paradossale situazione in cui si è venuto a trovare – quella di essere accusato del delitto che ha denunziato – è la mossa del cavallo. Giovanni Bovara dunque si mette non solo a parlare ma anche a pensare in siciliano, un dialetto che credeva d’aver perso, ma che sboccia spontaneo dalle sue labbra e si rivela la chiave per comprendere l’accaduto e soprattutto per dare scacco a chi controlla un paese intero.

La connessione delle lingue: l’italiano postunitario, le parole della burocrazia, i dialetti genovese e siciliano; basta trovare il codice giusto per risolvere il corto circuito e accedere alla soluzione.
«La mossa del cavallo di Bovara – afferma Andrea Camilleri – è il recupero del dialetto siciliano. E quindi potersi muovere agevolmente dentro il dialetto ritrovato e rivoltare a suo beneficio il senso e il significato delle parole».

Scheda libro

Autore: Andrea Camilleri
Titolo: La mossa del cavallo
Editore: Sellerio
Collana: La memoria
Prezzo: € 14,00
Pagine: 272
Anno: 2017

Peppe Vessicchio, Angelo Carotenuto – La musica fa crescere i pomodori

Peppe Vessicchio, Angelo Carotenuto - La musica fa crescere i pomodoriIn occasione del sessantasettesimo Festival di Sanremo, esce il libro La musica fa crescere i pomodori, scritto dal popolarissimo direttore d’orchestra Peppe Vessicchio con il giornalista Angelo Carotenuto.

Nel volume, edito da Rizzoli, il Maestro Vessicchio raccontando di sé e degli incontri di una vita (da Gino Paoli ad Andrea Bocelli a Elio e le Storie Tese, fino all’esperienza di insegnante ad Amici) ci spiega i suoi studi sulla musica “green” e sul potere terapeutico che può avere sugli organismi viventi, dalle piante agli animali, fino agli esseri umani.

Peppe Vessicchio (1956) muove i primi passi nella musica a Napoli, dove è nato. È una presenza pressoché fissa al Festival di Sanremo dal 1990: per quattro volte ha vinto il premio come miglior arrangiatore, per altrettante volte ha vinto da direttore d’orchestra (l’ultima con Chiamami ancora amore di Roberto Vecchioni). Nella sua lunga e ricca carriera è stato arrangiatore per Andrea Bocelli, Elio e le Storie Tese, Zucchero, Avion Travel, Ron, Biagio Antonacci, Ornella Vanoni.

Angelo Carotenuto (Napoli, 1966) è caporedattore dello Sport a “Repubblica”. Ha pubblicato i romanzi Dove le strade non hanno nome (Ad est dell’Equatore, 2013) e La grammatica del bianco (Rizzoli 2014).

Scheda libro
Autori: Peppe Vessicchio, Angelo Carotenuto –
Titolo: La musica fa crescere i pomodori
Editore: Rizzoli
Collana: Varia
Prezzo: € 17,00
Pagine: 238
In libreria: 2 febbraio 2017

Amartya Sen – Un desiderio al giorno per una settimana

Amartya Sen, Un desiderio al giorno per una settimanaNelle librerie dal 7 febbraio 2017 il nuovo libro di Amartya Sen dal titolo “Un desiderio al giorno per una settimana”.

Un mistero – o un paradosso – avvolge l’India contemporanea: il paese vanta un indiscusso primato per l’eccellente preparazione dei suoi tecnici e professionisti, i suoi «primi della classe» altamente competitivi sul mercato del lavoro occidentale, eppure il suo sistema scolastico esclude o trascura la gran parte di coloro che dovrebbe educare e che, non a caso, appartengono alle categorie sociali più svantaggiate, i poveri e le donne. Perché l’iniquità e la disuguaglianza non riguardano solo la scuola, ma tanti, troppi ambiti della vita sociale indiana, dall’assistenza sanitaria alla previdenza sociale, fino alle svariate e clamorose forme di discriminazione castale, tuttora ampiamente vigenti.

Nei brevi saggi raccolti in queste pagine, Amartya Sen fissa alcune priorità nella serie di problemi che ostacolano il pieno sviluppo economico e democratico del suo paese e delinea condizioni e modi per farvi fronte: le questioni della giustizia sociale, della povertà, delle disuguaglianze, della parità tra i sessi, dell’istruzione, dei diritti d’espressione e del ruolo dei media sono, fra le tante, al centro della sua riflessione appassionata e partecipe.

Ma non è solo all’India – ai preziosi contributi che la sua civiltà millenaria ha dato all’umanità nel passato e al suo presente difficile ma anche ricco di iniziative e di grandi potenzialità – che Sen dedica le sue attenzioni, poiché anche il mondo globale contemporaneo è afflitto, e su scala molto più larga, dalle medesime piaghe: ingiustizia, fame, dispotismo, guerra, esclusione, sfruttamento.
Nell’invocare la piena realizzazione dei diritti di tutti nella prima e più grande democrazia dell’Asia, Sen ci mostra che «ciò che dovrebbe toglierci il sonno» non riguarda solo l’India, ma anche tutte le altre zone del pianeta, dove applicare un’idea concreta di giustizia, ovvero centrata sulla realizzazione più che sui princìpi o sulle istituzioni ideali, equivarrà sempre a promuovere la vita umana e a migliorare il mondo in cui viviamo.

Amartya Sen (Santiniketan, Bengala, 1933) ha insegnato a Calcutta, Cambridge, Delhi e alla London School of Economics, Oxford e Harvard. Premio Nobel per l’economia nel 1998, nello stesso anno è divenuto rettore del Trinity College a Cambridge. Tra le sue opere ricordiamo: Utilitarismo e oltre (con Bernard Williams, 1984), Scelta, benessere, equità (1986), Etica ed economia (1988), Risorse, valori e sviluppo (1992), Il tenore di vita (1993), La diseguaglianza (1994), La libertà individuale come impegno sociale (1998) e, in edizione Mondadori, Lo sviluppo è libertà (2000), Globalizzazione e libertà (2002), La democrazia degli altri (2004), L’idea di giustizia (2010) e Una gloria incerta (con Jean Drèze, 2014).

Scheda libro

Autore: Amartya Sen
Titolo: Un desiderio al giorno per una settimana
Editore: Mondadori
Collana: Saggi
Prezzo: € 22,00
Pagine: 256
In libreria: 7 febbraio 2017

Maurizio Molinari, Amedeo Osti Guerrazzi – Duello nel ghetto

Maurizio Molinari, Amedeo Osti Guerrazzi - Duello nel ghettoÈ una storia vera quella raccontata dal direttore de “La Stampa” Maurizio Molinari e dallo storico Amedeo Osti Guerrazzi nel libro Il Duello nel Ghetto, edito da Rizzoli.

Moretto a Roma se lo ricordano ancora. Il suo vero nome è Pacifico di Consiglio e nel 1943 è stato l’unico ebreo romano che durante l’occupazione nazista restò in città per dare la caccia ai suoi persecutori. Pugile dilettante, la vita di Moretto, come quella di tanti ebrei romani, cambia dopo il 1938. Ma a differenza di altri, Moretto trova il modo per ribellarsi. Fa innamorare la nipote di Luigi Roselli, uno dei più spietati e pericolosi collaboratori italiani dei nazisti, e, grazie alle informazioni della giovane, lancia una sfida alle bande comandate dal colonnello Kappler, capo della polizia tedesca di Roma. Arrestato due volte, riesce sempre a fuggire mettendo in atto stratagemmi e altri intrighi, continuando a combattere contro centinaia di spie, delatori e poliziotti fascisti.
Il Duello nel Ghetto di Roma fra Moretto e Roselli si gioca tutto nel quartiere ebraico a ridosso del Tevere. Una manciata di strade fino a pochi anni prima orgoglio di convivenza e poi diventate teatro di un mondo braccato: famiglie numerose nascoste nel timore della cattura, capi famiglia obbligati a pagare affitti da capogiro a protettori-sfruttatori, donne e bambini rifugiati in conventi dove spesso tentano di convertirli, sopravvissuti per caso o fortuna al 16 ottobre tornati a risiedere nel Ghetto sfidando la sorte. Per costoro scarseggia il cibo, la morte è in agguato, non possono fidarsi di nessuno ma le voci che si rincorrono su Moretto dimostrano che si può continuare a resistere.

Maurizio Molinari, giornalista e scrittore, direttore del quotidiano “La Stampa”. Tra i suoi libri, L’Italia vista dalla Cia (1948-2004) (Laterza 2005), Cowboy democratici (Einaudi 2008), Gli ebrei di New York (Laterza 2007). Con Rizzoli, Governo ombra (2012), L’aquila e la farfalla. Perché il XXI secolo sarà ancora americano (2013), Il califfato del terrore (2015)
e Jihad (2016).

Amedeo Osti Guerrazzi, storico. Tra i suoi libri ricordiamo Caino a Roma. I complici romani della Shoah (2005) e Roma occupata 1943-1944 (scritto con Anthony Majanlahti, 2011).

Scheda libro

Autore: Vittorino Andreoli
Titolo: La gioia di pensare. Elogio di un’arte dimenticata
Editore: Rizzoli
Collana: Saggi
Prezzo: € 20,00
Pagine: 266
In libreria: 12 gennaio 2017

Christophe Boltanski – Il nascondiglio

Christophe Boltanski - Il nascondiglioEdito da Sellerio, è in libreria il nuovo libro di Christophe Boltanski dal titolo “Il nascondiglio”.

La storia della famiglia Boltanski è quella di una eccentrica famiglia intellettuale che si è costruita il proprio mondo nello spazio circoscritto di un appartamento parigino, nel cuore della vita intellettuale e artistica francese.

Il racconto della loro vicenda segue un’insolita struttura, e attraversa in maniera progressiva ogni stanza della casa collocandovi via via gli eclettici personaggi. A partire dal cortile con la Fiat Cinquecento Lusso si passa alla cucina, allo studio, al bagno, alle camere da letto, fino al luogo clou, «l’entre deux», il nascondiglio letteralmente incastrato tra le mura dove il nonno Étienne, ebreo, ha vissuto nascosto per quasi due anni per sfuggire alla deportazione.

Il bisnonno emigrato in Francia nel 1895 da Odessa, arriva di domenica in una Parigi deserta e trova lavoro come operaio in una carrozzeria. Durante la Prima guerra mondiale conosce la sua futura moglie, la bisnonna Niania, infermiera. Il loro unico figlio diventerà medico, il melanconico Étienne, ed è lui la figura centrale del romanzo, assieme alla moglie Myriam. La
donna viene dalla Bretagna dove è stata cresciuta dalla matrigna. Claudicante a causa della poliomielite avuta da bambina, con la sua forza impetuosa e il suo carattere autoritario mantiene saldo intorno a lei l’intero clan. E sarà il nipote Christophe a raccontare magistralmente, con grande ironia e partecipazione, il quotidiano e i segreti di una famiglia borghese, intellettuale e anticonformista, nevrotica e creativa.

Christophe Boltanski è nato nel 1962. Giornalista a Libération dal 1989, è stato per dieci anni corrispondente, prima dalla Guerra del Golfo e poi da Gerusalemme e da Londra. Nel 2010 ha vinto il prestigioso Prix Bayeux-Calvados per i corrispondenti di guerra per il suo reportage «Les mineurs de l’enfer » sulla miniera della regione di Nord-Kivu in Congo.

Scheda libro

Autore: Christophe Boltanski
Titolo: Il nascondiglio
Editore: Sellerio
Collana: Il contesto
Prezzo: € 16,00
Pagine: 288
Anno: 2017

Emiliano Sbaraglia – I sogni e gli spari

Emiliano Sbaraglia - I sogni e gli spariEsce il 4 febbraio in tutte le librerie, per round robin editrice, I sogni e gli spari, il saggio scritto da Emiliano Sbaraglia che parte da una domanda: Cosa rappresenta l’anno 1977 nel corso della storia più recente del nostro Paese? Per molti l’inizio di una deriva armata senza ritorno, per altri l’anticipazione di una nuova epoca, segnata dal trionfo dell’individualismo e di un modello politico senza più riferimenti né valori.

In questo libro, l’autore ricostruisce gli eventi principali dell’annus brevis, con l’intenzione di fornire gli elementi utili per una visione complessiva del periodo, con particolare attenzione a quella energia creativa troppo presto soffocata e dunque incompiuta, ma che ancora oggi, a quaranta anni di distanza, a tratti sembra riemergere tra le pieghe dell’espressione culturale contemporanea.

Un testo rivolto soprattutto a chi nel ’77 non c’era, a coloro che non l’hanno vissuto perché non erano ancora nati o che, come l’autore, avevano i calzoncini ancora troppo corti per ricordarsene ed esserne in qualche modo testimoni o protagonisti.

Emiliano Sbaraglia insegna materie letterarie a Roma. Tra i fondatori dell’associazione di scrittori “Piccoli maestri”, è conduttore e redattore culturale di RadioArticolo1. Tra le sue pubblicazioni Cento domande a Piero Gobetti. Un’intervista immaginata (2003), La scuola siamo noi (2007), Il bambino della spiaggia (2009), Ideario Berlinguer (2014). Per round robin ha pubblicato La scuola è aperta a tutti? Diario di un educatore (2014).

Scheda libro
Autore: Emiliano Sbaraglia
Titolo: I sogni e gli spari
Editore: round robin
Collana: Fuori rotta
Prezzo: € 14,00
Pagine: 140
In libreria: 4 febbraio 2017

L’utopia praticabile. Ipertesti metropolitani

L’ utopia praticabile. Ipertesti metropolitaniIl MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma ospita, il 25 gennaio 2017, la presentazione del libro “ L’ utopia praticabile. Ipertesti metropolitani ”, curato da Patrizia Ferri e Fabio Briguglio.
Oltre alla presenza dei curatori, interverranno Nicola Carrino, Paolo Colarossi e Umberto Croppi.

Il volume ripercorre e documenta gli itinerari teorici, metodologici e progettuali proposti da un progetto espositivo anticipatore delle problematiche e delle suggestioni relative al tema della trasformazione urbana di una città come Roma, sospesa tra passato e futuro, magnifica e degradata, pianificata e autoprodotta che, nella sua unicità, rappresenta un coacervo di energie vitali, criticità e contraddizioni tra realtà culturali, bisogni umani e necessità produttive.

All’insegna della sinergia e delle interazioni, “ L’ utopia praticabile ” – ispirandosi e parafrasando le “Utopie realizzabili” di Yona Friedman – si addentra nella vastità dell’ambito metropolitano attraverso la messa in pratica di una metodologia relazionale fra autori e discipline.

Gli otto progetti, scaturiti da approcci e visioni differenti, interpretano efficacemente l’ambigua etimologia di un’utopia come “non luogo” e insieme spazio della coesistenza e della condivisione per il bene collettivo. L’attenzione si focalizza sulle dinamiche della fluida identità metropolitana, nell’auspicabile prospettiva di una modificazione sociale responsabile e alla luce di una rinnovata estetica urbana che incida sulla riprogettazione delle politiche culturali all’insegna di un rinnovato “diritto alla città” (H. Lefebvre).

In ciascuno dei progetti interdisciplinari è tangibile il senso di un’esperienza vissuta sul campo dentro e fuori i rispettivi ruoli, di una sfida propositiva densa di riflessioni, processi creativi, indicazioni, tensioni utopiche e analisi realistiche, secondo varie ottiche e declinazioni, in un confronto multidisciplinare fuori dagli stereotipi secondo un principio che ispiri un’arte, un’architettura e un’urbanistica come processo e qualità diffusa.

Il libro fa parte della collana “Estetica Urbana. arte, architettura, urbanistica e spazio pubblico”, edita da Gangemi Editore, diretta da Patrizia Ferri.

L’evento è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con Dottorato di Ricerca in Tecnica Urbanistica, Dipartimento DICEA e CeDRAP – Centro di Documentazione e Ricerca per l’Arte Pubblica, entrambi de La Sapienza di Roma.

Il cuNeo gotico. Temi e itinerari nella provincia di Cuneo

Il cuNeo gotico - Copertina del libroIl volume ”  Il cuNeo gotico. Temi e itinerari nella provincia di Cuneo ” è un’opera inedita che racconta e cataloga il vastissimo ed eterogeneo patrimonio architettonico neogotico della provincia di Cuneo.
Con oltre 100 fra ville antiche ed enigmatici castelli, giardini misteriosi, eccentriche chiese ed edifici decorati con guglie, pinnacoli e torri, sono qui raccolti e illustrati i risultati più originali e significativi in Italia di questa corrente artistica, che si diffuse tra il 1830 e il 1930 circa, traendo ispirazione dal gusto inglese: “luoghi ed edifici bizzarri, neogotici ma, soprattutto, eclettici e cioè frutto di più stili mescolati” come ha sottolineato uno degli autori del libro Lorenzo Mamino.

La prima sezione, ‘Beni faro’, descrive attraverso testi dettagliati e numerose immagini i 4 gioielli neogotici della zona: il parco e il castello del Roccolo a Busca, il complesso architettonico di Dogliani, la Tenuta reale di Pollenzo e il complesso della Margaria di Racconigi. Tra le pagine della guida, un ruolo di rilievo spetta senza dubbio alla figura di Giovanni Battista Schellino, il geniale urbanista considerato uno dei massimo esponente del neogotico cuneese, autore di capolavori come l’ingresso monumentale del cimitero di Dogliani, ma anche di moltissime opere meno note e disseminate in tutta la zona.

Nella seconda parte, ‘Percorsi a corona dei beni faro’, sono infatti presentati veri e propri itinerari per scoprire il fascino segreto dei dintorni di Busca, Dogliani, Pollenzo e Racconigi attraverso visite a palazzi, edifici religiosi, affreschi non sempre conosciuti, parchi e case di vacanza. Di particolare interesse è anche l’approfondimento ‘Neogotico campagnolo’ dedicato a tutte quelle opere, di cui il Cuneese è ricchissimo, spesso eseguite da residenti locali e considerate ‘minori’ – come abitazioni private, dettagli architettonici che potrebbero sembrare irrilevanti – in cui il Neogotico si mescola a stili diversi.

E per concludere l’ ‘Atlante neogotico’ a cura di Daniele Regis che conduce i lettori in un viaggio fotografico in bianco e nero alla scoperta di bellezze spesso inaspettate.

Scheda libro

Autori: Lorenzo Mamino e Daniele Regis
Titolo: Il cuNeo gotico. Temi e itinerari nella provincia di Cuneo
Editore: Sagep
Prezzo: € 18,00
Pagine: 272 con foto a colori e atlante in bianco e nero
Anno: 2016