10 agosto 2010
di Nicola Rossello

Pellicola di scarse pretese, City Island fa affidamento sugli stereotipi della commedia di costume tenuti assieme alla meno peggio da una regia incerta nell’alternare a note scanzonate e ilari (che non lasciano il segno) stucchevoli indugi mélo (dove si giunge a fare il verso a Segreti e bugie di Mike Leigh, risolvendo il tutto in ridicolo involontario). (continua…)
27 luglio 2010
di Nicola Rossello

Bright Star non intende affatto essere una biografia filmata sulla vita del poeta inglese John Keats, bensì una ballata romantica, la storia di un amore impossibile i cui impeti più esacerbati e vibranti Jane Campion sceglie consapevolmente di raggelare entro una misura espressiva rattenuta, analitica, “fredda”. (continua…)
6 luglio 2010
di Nicola Rossello
Già il lungometraggio d’esordio di Mia Hansen-Love, Tout est pardonné, presentato nel 2007 a Cannes, celebrava la spontaneità dell’età infantile e rifletteva sui problemi generazionali di paternità e filiazione. L’opera seconda della giovane autrice, Il padre dei miei figli, muove su una medesima direzione di gusto. (continua…)
6 luglio 2010
Appuntamento anche quest’anno con il Clorofilla film festival, manifestazione che promuove la nuova “linfa” del cinema italiano. L’edizione 2010 si svolgerà in Maremma nei mercoledì e giovedì di luglio tra la Cava di Roselle, un giardino d’arte tra roccia e verde denominata anche Parco di Pietra, e l’Arena Cavallerizza di Grosseto, mentre dal 6 al 15 agosto il festival si sposterà nel Parco della Maremma, durante Festambiente. (continua…)
18 giugno 2010
di Nicola Rossello
Daniele Luchetti è un regista decisamente discontinuo. La sua produzione annovera un esordio assai più che promettente (Domani accadrà, 1988), qualche pellicola curiosa e accattivante (Il portaborse, 1991) e tante altre di non grande interesse. La nostra vita è un film di buona fattura. (continua…)
7 giugno 2010
di Nicola Rossello

I gatti persiani si presenta come un documentario sulla Teheran underground dei nostri giorni condotto sulla scorta di un’esile finzione narrativa: un abbozzo di racconto che mette in campo una coppia di ragazzi che percorrono in lungo e in largo i quartieri della città, ben decisi a mettere insieme una band e a suonare la loro musica, eludendo l’occhiuta vigilanza dei guardiani della rivoluzione islamica (i quali – supremo segno di sprezzo e di dileggio – non vengono mai mostrati in volto dalla macchina da presa). (continua…)
21 maggio 2010
di Nicola Rossello
Alain Resnais, 87 anni, è uno dei pochi riconosciuti Maestri oggi in attività, un autore autentico, con una propria personalissima e inconfondibile idea di cinema (e questo nonostante egli abbia sempre lavorato a partire da sceneggiature non sue, realizzate in più di un’occasione da scrittori lontani dal mondo della settima arte). Davanti a un film come Gli amori folli viene pertanto da chiedersi che cosa mai possa averlo indotto ad applicare il suo indiscutibile talento di cineasta su un traliccio narrativo così pretestuoso e inconsistente. (continua…)
11 maggio 2010
di Nicola Rossello

Agorà coniuga rigore storico e grande spettacolo. Se la ricostruzione della civiltà alessandrina del IV-V secolo è ammirevole (nessuna parentela con la covata neopeplum di questi ultimi anni), il film di Alejandro Amenabar non rinuncia per questo al gusto del romanzesco e al respiro narrativo largo e disteso del genere kolossal-storico (e qui l’uso delle tecnologie digitali trova una volta tanto piena giustificazione). (continua…)
29 aprile 2010
di Nicola Rossello
Il film di Laurent Tirard vuole essere una trasposizione diligente e fedele dei racconti di René Goscinny (e dei disegni di Sempé, citati nei titoli di testa), racconti che hanno nutrito la fantasia di milioni di piccoli lettori, in Francia, dove Nicolas e gli altri personaggi della banda sono entrati ormai nella mitologia popolare. (continua…)
7 aprile 2010
di Nicola Rossello
Tra classicismo e modernità. Realizzato in studio, con attori professionisti, Il profeta si nutre dell’immaginario cruento e pauroso del genere carcerario, a cui però affianca segni squisitamente autoriali: di qui gli scarti sui codici narrativi; di qui l’incredibile impressione di freschezza, di naturalezza e di verità che si avverte nel film, quell’aspra ostentazione del particolare autentico – delle facce, delle voci, dei corpi, delle scenografie, dei costumi – dove è pur possibile avvertire la lezione di Pialat. (continua…)
19 marzo 2010
di Nicola Rossello
Già autrice dell’ottimo (e misconosciuto) La répétition, un mélo passionale dove già si ragionava di gelosie ossessive e possessive, Catherine Corsini ricorre qui alla formula tradizionale del triangolo amoroso (il marito, la moglie, l’amante di lei) per illustrare l’improvvisa irruzione del disordine del desiderio entro un ordine sociale provinciale e borghese in apparenza solido, rassicurante e appagante. (continua…)
10 marzo 2010
Giunge alla quarta edizione la rassegna cinematografica “Il Cineforum del Dottor Freud”, in programma a Napoli al Penguin Café dal 10 al 13 marzo 2010. Ideata da Ignazio Senatore, psichiatra e critico cinematografico, e realizzata in collaborazione con accordi @ DISACCORDI, la rassegna prevede la proiezione di due pellicole al giorno, alle ore 16.00 ed alle 18.30. (continua…)
2 marzo 2010
Un film come La bocca del lupo ci dice che ancor oggi, in Italia, attraverso i modi del documentario – sia pure di un documentario sui generis che si muove tra finzione e vissuto, presente e passato, attingendo a materiali d’archivio e filmati di inizio Novecento – è possibile cogliere lacerti autentici, vivi, della realtà contemporanea, quella stessa realtà che il racconto cinematografico di finzione, fatte salve le dovute eccezioni (Martone, Garrone, Munzi, Diritti, Moretti e pochi altri), appare ormai del tutto incapace di osservare e di descrivere. (continua…)
25 febbraio 2010
Amabili resti racconta una duplice storia (la storia dell’elaborazione di un lutto e quella dello smascheramento di un assassino), adottando il punto di vista della vittima di un atroce delitto, una creatura non più vivente, confinata in uno spazio liminare tra la terra e il cielo che accoglie i morti di morte violenta non ancora in pace con se stessi, fantasmi afflitti da rimpianti, tormenti, turbamenti terreni. (continua…)
16 febbraio 2010
Dal 24 al 28 febbraio 2010 è in programma a Mosca il “Festival del cinema italiano: da Venezia a Mosca”. Realizzato con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia in Russia, l’Istituto Italiano di Cultura e la Direzione del Festival Internazionale del Cinema di Venezia, il festival intende offrire agli spettatori moscoviti la possibilità di vedere gli ultimi capolavori del cinema italiano premiati al Festival di Venezia. Direttore dell’evento è Marco Muller. (continua…)
5 febbraio 2010
Tra le nuvole è costruito a partire da una sceneggiatura impeccabile, sottesa a modelli decisamente classici (Jason Reitman ha tenuto da conto, e con profitto, i solidi congegni narrativi della commedia sofisticata americana degli anni Trenta e Quaranta), un copione che sembra voler affrontare di petto problematiche sociali di stretta attualità (i licenziamenti, la disoccupazione, il trauma di chi, all’improvviso, si trova privato del proprio status sociale…). (continua…)
19 gennaio 2010
Il riccio chiude un terzetto di personaggi (la piccola Paloma, madame Renée e il signor Ozu) in un gioco che, almeno nelle intenzioni, vorrebbe essere sottilmente ironico e allusivo, ma che lo sguardo di Mona Achache fa diventare lezioso per eccesso di tenerezza verso i protagonisti del racconto. (continua…)
11 gennaio 2010
Jim Sheridan inscena un doloroso melodramma familiare coniugando la struttura del genere al tema della guerra e del ritorno a casa del soldato.
Il film – una riflessione sugli incerti equilibri tra insicurezza e determinazione morale, accettazione della fragilità umana e ricerca di una dimensione virile ed eroica – illustra il trauma dell’esperienza bellica così come esso si ripercuote e viene a sconvolgere i rapporti affettivi e i legami di sangue. (continua…)
28 dicembre 2009
Welcome si muove all’interno del cinema d’impegno sociale e di denuncia, un cinema che – Ken Loach insegna – può conoscere talora approssimazioni e forzature manichee, laddove a imporsi è soprattutto l’urgenza del messaggio politico ed etico che si intende far passare tra le maglie del racconto.
Autore sin qui di cinque pellicole di taglio intimista (Mademoiselle, l’unico dei suoi film giunto sugli schermi italiani, era illuminato dalla presenza di Sandrine Bonnaire e Jacques Gamblin), Philippe Lioret ha avuto l’accortezza di eludere le tentazioni dell’enfasi tribunizia, (continua…)
16 dicembre 2009
L’ultima fatica di Pedro Almodovar è giocata sull’eccesso, sulla sovrabbondanza: un accumulo di eventi, emozioni, colpi di teatro, agnizioni; una folla di personaggi, alcuni dei quali afflitti dalla tendenza a “raddoppiarsi” (il regista Mateo Blanco è anche lo sceneggiatore Harry Caine; Ray X è anche il figlio di Ernesto). Almodovar torna qui a riproporre la cifra collaudatissima del suo cinema. Gli abbracci spezzati è l’illustrazione esemplare di una produzione in cui l’enfasi melodrammatica, la celebrazione dell’amour fou convivono con un umorismo beffardo e dissacrante. (continua…)
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