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21 novembre 2009
La Monaca di Monza al Castello Sforzesco di Milano
Il percorso si snoda tra verità storica e rilettura romanzesca della figura di Marianna de Leyva, in religione suor Virginia, a tutti nota come la Gertrude dei Promessi sposi. La figura di Marianna viene ricostruita attraverso i documenti relativi a episodi della sua vita e alle famiglie da cui discese, i de Leyva e i Marino, proprietari dell’omonimo palazzo, ora sede del Comune di Milano, attraverso il carteggio con Federico Borromeo, custodito all’Ambrosiana, nonché attraverso gli atti processuali, eccezionalmente esposti al pubblico, contenuti nel manoscritto conservato all’Archivio storico della Diocesi di Milano. Gli atti raccontano gli eccessi della società milanese del Seicento che crede ancora nei malefici e negli esorcismi e che affida alla tortura il compito di estorcere la verità, ponendo il colpevole in stato di profonda umiliazione.
Gertrude è stata poi soggetto privilegiato di alcune tavole delle diverse edizioni del capolavoro manzoniano: in mostra vengono presentati i disegni di Francesco Gonin per l’illustrazione dei Promessi sposi del 1840, conservati alla Biblioteca Nazionale Braidense, e gli splendidi disegni di Gaetano Previati, provenienti dal Gabinetto dei disegni del Castello Sforzesco, nonché varie prove incise ottocentesche della Raccolta Bertarelli, fino alle proposte degli anni ’60 e ’70 del Novecento di Giorgio De Chirico ed Ernesto Treccani. Chiude il percorso una speciale sezione dedicata alle riduzioni drammaturgiche della vicenda della Monaca di Monza. La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale. L’iniziativa, curata da Lorenza Tonani, è promossa dal Comune di Milano, ideata e prodotta da Alef, col patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Lombardia, della Provincia di Milano, della Provincia di Monza e Brianza. |
03/09/2010
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