Luigi Mainolfi – Pelle della terra, pelle del corpo

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Opera di Luigi MainolfiPelle della terra, pelle del corpo è il titolo della mostra che si terrà al Borgo Storico Seghetti Panichi (Castel di Lama, Ascoli Piceno) dal 23 settembre al 4 novembre 2007.  Curata da Marisa Vescovo, la mostra è dedicata a Luigi Mainolfi, uno degli artisti italiani più significativi e rappresentativi degli ultimi anni, e propone un percorso straordinario, creato all’interno del Parco Bioenergetico del Borgo Storico, in cui sarà possibile ammirare una serie di meditazioni artistiche che trovano la loro collocazione ideale nella natura.

Un dialogo intenso tra ciò che ci circonda e l’opera dell’uomo.

Il Parco Bioenergetico del Borgo Storico Seghetti Panichi, realizzato dal grande botanico e paesaggista tedesco Ludwig Winter tra il 1875 ed il 1890 è uno dei 64 Grandi Giardini Italiani. L’acqua, la luce e naturalmente le piante, creano un ambiente ricco di energia e fascino. Un parco in cui regna la biodiversità, un ambiente unico e straordinario in cui convivono piante tipiche dell’area mediterranea ed altre esotiche. Querce secolari convivono con i loti del laghetto; vicino a specie vegetali tipiche dell’area giapponese si possono ammirare diverse varietà di palmizi, vera e propria passione di Ludwig Winter.

Opera di Luigi MainolfiIn questo contesto, fatto di natura e biodiversità, si inseriscono come corpi sospesi tra strutture e forma in un dialogo incessante con il cosmo, le opere di Luigi Mainolfi.
Una poetica quella dell’artista campano che rifugge il senso del movimento artistico, della corrente o dello stile operando un percorso trasversale attraverso più di trent’anni di storia dell’arte. Un linguaggio universale che dialoga con i massimi sistemi attraverso elementi minimi.
La terra, il bronzo, il ferro, la stoffa si trasformano sotto le mani dello scultore fino ad assurgere ad una dimensione fortemente simbolica.

Negli ultimi dieci anni la difesa della natura diventa un elemento portante della poetica dell’artista. Istanze leggere, sospese tra il fantastico e l’onirico, calate in una dimensione favolistica e mitica che mantengono inalterato un messaggio urgente e sentito.
L’artista prova, sin dalla giovinezza, un amore forte per il disegno e le sculture stesse diventano spesso degli enormi disegni operati direttamente sul paesaggio. Negli ultimi anni recupera anche una dimensione prettamente grafica e pittorica. Una parte di questa produzione sarà visibile nelle Antiche Scuderie del Borgo.

Luigi Mainolfi sarà insignito il prossimo 29 luglio del Premio Michelangelo 2007. Un premio molto prestigioso, nato nel 1997 che in dieci anni è stato assegnato ad artisti e uomini di cultura di fama internazionale tra cui Giò Pomodoro, Pamiggiani, Nagasawa e Nagel.
Le sue opere sono state esposte, negli anni, in spazi nazionali ed internazionali di grande rilievo: Stedelik Musesum di Amsterdam, Museo di Sapporo in GiapponeMuseo di Capo di Monte a NapoliPalazzo delle Esposizioni di RomaMuseo di DarmstadtMuseo di TaiwanGAM di Torino. L’artista ha anche partecipato a manifestazioni di livello internazionale quali la XLIV Biennale di Venezia (sala personale), la Biennale di Pechino, la Biennale di San Paolo, Documenta.

Luigi Mainolfi – sottolinea Marisa Vescovo – da 30 anni porta avanti un innovante discorso legato alle metamorfosi positive e negative della natura. Questo modo concettuale, etico e tecnico di concepire l’arte è completamente in sintonia con la filosofia dell’Associazione, che vuole precipuamente promuovere manifestazioni che si rivolgono ai problemi – oggi molto caldi – dello stato della natura, del paesaggio e della sua inderogabile protezione, sia sul versante sociale che della conoscenza anche artistica.”

L’Associazione Culturale Seghetti Panichi, che ha attivamente promosso la mostra nasce, infatti, con l’intento di rendere comprensibile a più livelli – storico, didattico e bioenergetico – il Parco Storico Seghetti Panichi. Un luogo non più da intendere come realtà locale, ma esteso ad una concezione di ‘ambiente globale’ dove si creano ‘esperienze culturali’ attraverso mostre ed eventi di arte contemporanea. Il tutto per migliorare il benessere dell’essere umano e per rispetto e tutela di un bene storico di valore nazionale che, traghettato nel contemporaneo, diventa aperto ed accessibile a fruitori colti e sensibili di tutto il mondo.
Nel corso della mostra saranno promossi eventi collaterali.

In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo bilingue (italiano/inglese) che conterrà, oltre ai testi istituzionali ed al testo della curatrice Marisa Vescovo, un intervento del Vice Direttore della GAM di Torino Riccardo Passoni.

L’evento è stato realizzato con il patrocinio della Regione Marche e della Provincia di Ascoli Piceno, in collaborazione con il Comune di Castel di Lama e con il contributo dell’Associazione Le Marche Segrete, della Banca BPA, di Fainplast, Hydrowatt Spa, Simplast, Europlak, Eco Services, Ideal Party, Villa Picena, Caffè Storico Meletti e Francesco Mancini Fiorista in Ascoli Piceno.

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