Mostra / Milano, Ives Bélorgey. Sezioni verticali

La Galleria Gruppo Credito Valtellinese di Milano dal 14 maggio all’11 luglio 2010 presenta la mostra Ives Bélorgey. Sezioni verticali. In esposizione una quarantina di opere, acrilici su tela di grande formato.
La pittura di Yves Belorgey si impone per l’impatto immediato, quasi fotografico. Di lui si è parlato come di un iper-realista, al limite del foto-realismo. Alla base di queste istantanee vi è però la capacità di cogliere le grandi periferie urbane, i casermoni, i grandi agglomerati abitativi e industriali non solo per come appaiono ma per come sono.

Ciò che Belorgey cerca di interpretare nelle sue grandi tele sono le modificazioni urbane come riflesso di quelle sociali e culturali. E come e quanto l’architettura di oggi condizioni la quotidianità di chi la vive o anche solo la vede o la subisce.

Belorgey non è un notaio dell’immagine. Non gli interessa l’essere l’Alinari dell’architettura contemporanea.
Che intervenga con riprese frontali o di sbieco, queste ultime di gran lunga le sue preferite, la composizione non offre mai una precisa visione d’insieme che consenta al visitatore di sentirsi dominatore dello spazio.
La sua non è nemmeno la visione dell’urbanista che descrive una realtà dal di fuori, quasi astraendosene, asetticamente.

Ciò che Belorgey stimola è l’esperienza della frammentazione, infinite sensazioni in una sola immagine. Le architetture dipinte non sono animate da persone. Della quotidianità e della presenza di una vita comune si può avere la sensazione solo grazie alle lenzuola stese o ad un tavolo apparecchiato in una terrazza. Ad “abitarle” è lo spettatore, in un esercizio che fa dell’illusione e del coinvolgimento una delle sue cifre.

La mostra, prodotta e organizzata dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese in collaborazione con Galerie Xippas di Parigi, è accompagnata da un catalogo con un saggio critico di Pier Luigi Cervellati e si sposterà dal 23 luglio al 28 novembre ad Acireale, nella sede espositiva del Credito Siciliano.