Giovanni Barracco. Patriota e collezionista

A Giovanni Barracco, collezionista di scultura antica e deputato del primo Parlamento dell’Italia unita, il museo romano che porta il suo nome dedica una mostra aperta al pubblico dal 19 settembre 2010 al 9 gennaio 2011. Realizzata  nell’ambito delle celebrazioni dedicate a “Roma: Capitale d’Italia da 140 anni”, l’esposizione è curata da Maddalena Cima.

Il percorso di vita di Barracco – dalla nativa Calabria (Isola Capo Rizzuto, 1829) fino a Roma, attraverso le varie Capitali del Regno – è emblematico di un periodo assai significativo di storia italiana e delle conseguenti trasformazioni sociali, politiche e culturali. Personaggio colto e mecenate, si cimenta con uguale passione nell’impegno politico di oltre 50 anni nelle aule parlamentari e nella realizzazione del progetto di formazione di un Museo della scultura antica comparata che comprende testimonianze di arte egizia, assira, cipriota, etrusca, greca e romana, fino a esemplari di arte medievale. Quest’ultima idea diventa realtà dapprima in un edificio neoclassico appositamente costruito, donato nei primi anni del ‘900 al Comune di Roma, poi demolito nel 1938, e in seguito nella cinquecentesca “Farnesina ai Baullari”, l’attuale sede del Museo Barracco.

Nella mostra l’impegno politico e la passione collezionistica di Giovanni Barracco sono testimoniati dalle splendide sculture della raccolta e da numerosi documenti, immagini e oggetti, tra i quali la preziosa pergamena dipinta da Giuseppe Cellini con il diploma di cittadinanza romana, conferitogli dal Comune di Roma nel 1905.
In evidenza la testa del faraone Sethi I (XIX dinastia, inizio XIII sec.a C.).

La mostra è promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali con l’organizzazione e servizi museali di Zètema Progetto Cultura.