Melozzo da Forlì. L’umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffaello

Maestro della pala Bertoni: Madonna con il Bambino, san Giovanni Evangelista, il beato Jacopo Filippo Bertoni e quattro angeli, tavola, 136,5 x 200 cm

Forlì – Al San Domenico, dal 29 gennaio al 12 giugno 2011, potranno essere ammirate le opere “mobili” di Melozzo da Forlì (1438 – 1494) e gli affreschi staccati del colossale ciclo da lui creato per l’abside della Chiesa dei Santi Apostoli a Roma, ciclo disperso tra Musei Vaticani e Quirinale.

La mostra, curata da Antonio Paolucci, Daniele Benati e Mauro Natale, proporrà, inoltre, capolavori dei grandi, da Mantegna a Piero della Francesca (in mostra, per la prima volta, anche la sua “Madonna di Sinigaglia”), da Bramante a Berruguete, da cui Melozzo trasse insegnamenti e suggestioni o che, come il Beato Angelico, Mino da Fiesole, Antoniazzo Romano, frequentò nella Roma pontificia.

Infine un’ampia sequenza di opere, selezionate per precise affinità, di artisti che a lui si ispirarono, in particolare Raffaello presente in mostra con un nucleo di capolavori, e che di lui furono allievi, primo tra tutti Marco Palmezzano.

La mostra, promossa dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, è accompagnata da un catalogo pubblicato da  Silvana editoriale.