Padova | Tiziano e Paolo III. Il pittore e il suo modello

TIZIANO, Autoritratto, Olio su carta, 40 x 27,7 cm, Regno Unito collezione privata A Padova, presso i Musei Civici agli Eremitani, dal 7 luglio al 30 settembre 2012 è in programma la mostra “Tiziano e Paolo III. Il pittore e il suo modello”, che offre un momento di grande emozione e di indubbio interesse a livello internazionale proprio perché ci pone di fronte a un nuovo tassello della vicenda artistica di Tiziano, attraverso due lavori finora sconosciuti e di grande qualità.

Da un lato un Autoritratto del Maestro, un impressionante olio su carta proveniente dalle collezioni della Casa Reale di Hannover, singolare per l’impostazione per niente aulica e autocelebrativa, dall’altro un superbo Ritratto di Paolo III senza camauro che si viene ad aggiungere, come “originale multiplo”, agli esemplari noti in cui il Pontefice appare senza copricapo.

Entrambi gli inediti eccezionalmente esposti a Padova appartengono dunque al Maestro; entrambi sono dei ritratti – genere nel quale Tiziano raggiunse i massimi livelli qualitativi tra gli anni Quaranta e Cinquanta – ed entrambi sono esempi di quella tecnica pittorica rivoluzionaria messa a punto dal pittore, che tanto avrebbe influenzato i grandi pittori veneziani del XVI secolo (Tintoretto, Veronese, Bassano) e i principali autori del secolo seguente.
Infine i due dipinti di collezione privata saranno idealmente confrontabili (nel percorso museale e in città) – seguendo l’interessante strada intrapresa in tempi recenti dai Civici Musei di Padova, di fruttuoso dialogo tra collezioni museali e opere sul mercato – con i lavori di Tiziano presenti a Padova (le giovanili tavole raffiguranti la Nascita di Adone e la Morte di Erisittone) e con le opere di quegli artisti che nella città dei Carraresi recepirono inevitabilmente gli stimoli innescati dal Vecellio: dal Romanino al Campagnola, fino a Stefano delle Arzere.

La mostra promossa dal Comune di Padova Assessorato alla Cultura e Musei Civici di Padova, dal Centro Studi Tiziano Vecellio e da Ferdinando Peretti,  è curata da Andrea Donati e Lionello Puppi con la direzione di Davide Banzato ed è accompagnata da un catalogo edito da Andreina Valneo Budai Editore.