Il Sant’Ambrogio di Mattia Preti al Museo Diocesano di Milano

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Mattia Preti, Sant’Ambrogio, 1670-1676, Olio su tela, cm 102 x 75

Mattia Preti, Sant’Ambrogio, 1670-1676, Olio su tela, cm 102 x 75

Sarà ospitato dal Museo Diocesano di Milano, dal 6 dicembre (inaugurazione il 5 dicembre) al 12 gennaio 2014, il dipinto “Sant’Ambrogio” di Mattia Preti.
La celebre opera del Cavaliere Calabrese, inoltre, è stata scelta quale iconografia ufficiale delle celebrazioni ambrosiane nel mese di dicembre a Milano.

Il Sant’ambrogio (olio su tela, cm 102 x 75), che la critica data 1670-1676, appartiene ai dipinti del periodo maltese di Mattia Preti e raffigura il santo, a mezzo busto, mentre è intento a scrivere i Commentarii. Il Vescovo di Milano ha in una mano la penna e nell’altra il flagello a tre code, allusione alla lotta contro l’eresia ariana.

Tra i maggiori artisti del Seicento, Mattia Preti nacque a Taverna (CZ) nel 1613. Si trasferì a Roma nel 1630 dove conobbe le tecniche di Caravaggio e dei suoi seguaci. Viaggiò in Italia e all’estero ed ebbe contatti con importanti pittori del tempo, tra i quali Guercino e Giovanni Lanfranco. Poi, dal 1653, fu a Napoli, dove frequentò Luca Giordano.

Più tardi, nel 1661, chiamato dal Gran Maestro dell’Ordine di Malta, si trasferì a Malta. La sua attività artistica sull’isola è testimoniata dalle numerose opere realizzate per le chiese maltesi. A La Valletta Mattia Preti morì nel 1699.

In occasione del quattrocentesimo anniversario della nascita di Mattia Preti in Italia sono state realizzate importanti mostre, che hanno permesso al pubblico di ammirare le  più belle opere del maestro calabrese. Tra le più recenti quella allestita nelle sale della Reggia di Venaria.

Importanti opere di Mattia Preti sono custodite nel Museo Civico di Taverna, istituzione culturale calabrese impegnata da tempo, attraverso iniziative di grande interesse, nel far conoscere ad un pubblico sempre più vasto la figura e l’opera di questo grande, artista.

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