Bologna | Night Created Design, nuovo showroom di Francesco Rossi

Francesco Rossi

A Bologna, il nuovo showroom di Francesco Rossi, Night Created Design, verrà inagurato sabato 17 maggio 2014 alle ore 18.00 .

Verranno presentati nuovi oggetti di design assieme a una selezione di manufatti realizzati nel 2013. Si va da Roof Style (2013), la panca multiuso che impiega un’asse di legno del soffitto della casa dell’autore integrandola in una struttura di ferro laminato, a Urban Photosintesis (2014), la lampada / giardino verticale che si illumina a led. Da Filippo (2014), che l’autore definisce, con serafica ironia: “il solo lato positivo del crollo di un casolare settecentesco”, alla panca ironicamente detta “Eretica“(2014), perchè “rinnegando falsamente le proprie convinzioni, la cassetta dell’uva (che la costituisce) si salva dal rogo ordinato da un inquisitore dei nostri tempi”. Verrà presentata inoltre 21.00 (2014), una seduta che è nostalgica rivisitazione in chiave contemporanea della “panchina del macellaio sotto casa mia”, dove Francesco andava a sedersi da ragazzino durante le prime uscite libere in compagnia degli amici e tra le nuove creazioni, un tavolo da pranzo con intelaiatura in lamiera laminata ed innesti di legno settecentesco.

Racconta l’autore: «mi piace passare intere giornate tra rigattieri e vecchie cantine, cercando vecchi oggetti. Spesso, semplicemente camminando tra i boschi, mi capita di imbattermi nei casolari dei contadini, dove mi fermo a parlare e racconto quello che faccio. Capita così che mi facciano dono di vecchie assi di legno, cassette da uva e altri vecchi materiali che poi uso per le mie creazioni. Una volta rientrato in bottega posiziono questi pezzi, li appoggio al muro per vederli meglio, e da quel momento comincia un dialogo immaginario tra me e il pezzo, un confronto può durare anche mesi, fin quando all’improvviso arriva l’ispirazione per creare un oggetto».

Da un felice connubio tra ferro e materiali trovati nascono quindi le creazioni di design di Francesco Rossi, pezzi unici ottenuti mediante una lavorazione manuale in cui  “il saper fare” dell’artigiano si sposa con la creatività contemporanea. Accompagnati talvolta da fulminee descrizioni che svelano origine e storia dei singoli pezzi, questi oggetti mettono in risalto la possibile convivenza tra innovazione e vecchi materiali di uso comune. Materiali poveri o grezzi, provenienti della tradizione contadina per i quali Rossi ricrea una nuova destinazione d’uso, vengono riportati a nuova vita, declinati in una nuova forma d’autore: «mi piace pensare che  vecchi oggetti e materiali legati alla tradizione della mia terra possano prendere una nuova funzione e vivere una seconda vita, mantenendo tra loro quel filo conduttore che lega tra loro stili ed epoche diverse».