Venezia | Riapre la Galleria di Pallazzo Cini. Esposti capolavori toscani e ferraresi

Tavolo da parete, Veneto seconda metà del sec. XVIII, Galleria Palazzo Cini
Tavolo da parete, Veneto seconda metà del sec. XVIII, Galleria Palazzo Cini

Sarà possibile dal 24 maggio 2014 ammirare i capolavori custoditi nella Galleria di Palazzo Cini a San Vio, Venezia, che riapre al pubblico fino al 2 novembre 2014.
La Fondazione Cini, nell’anno del sessantennale dell’Istituto di Storia dell’Arte e con il sostegno di Assicurazioni Generali, offre così l’opportunità agli amanti dell’arte di vedere i meravigliosi capolavori toscani e ferraresi conservati nella casa-museo, un tempo dimora di Vittorio Cini.

La Galleria custodisce nelle sale del primo piano nobile le opere della collezione privata di Vittorio Cini: una trentina di dipinti di scuola toscana, tra cui spiccano Il giudizio di Paride di Sandro Botticelli, la Madonna con il Bambino e due angeli di Piero di Cosimo e il raro nucleo di dipinti del Rinascimento ferrarese, tra cui il San Giorgio di Cosmè Tura.
Oltre alle opere pittoriche e ad alcune preziose sculture, il Palazzo conserva significativi esempi di arti applicate. Tra questi: la splendida raccolta di porcellane della manifattura veneziana Cozzi, meravigliosi avori della Bottega degli Embriachi, un importante gruppo smalti rinascimentali e alcuni esempi di mobilio dal ‘300 al ‘700.

Per la nuova apertura di Palazzo Cini sarà esposto il capolavoro di Agnolo Bronzino Ritratto di giovane con liuto, proveniente dalla Galleria degli Uffizi di Firenze. Il dipinto sarà esposto nella Galleria di Palazzo Cini fino al 20 luglio 2014, quando farà ritorno il Doppio ritratto di amici di Pontormo, attualmente esposto nella mostra in corso a Palazzo Strozzi,  Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie.

In previsione della riapertura della Galleria, l’Istituto di Storia dell’Arte ha avviato negli ultimi anni un programma di manutenzione e restauro conservativo di alcune delle opere più importanti della raccolta che presentavano problematiche conservative. Da segnalare il restauro del Polittico di Lorenzo di Niccolò raffigurante la Madonna con il Bambino in trono e i santi Antonio Abate, Lorenzo, Giovanni Battista e Agata (Siena, 1404).